02 ottobre 2016 CHE SIA PLACIDO QUESTO NOSTRO ESSERCI. ECCO CHE COSA ABBIAMO IMPARATO DURANTE TORINO SPIRITUALITÀ

Torino Spiritualità XII edizione finisce oggi. Ecco le cose che abbiamo imparato insieme a voi: Che ogni tanto dovremmo fermare le nostre mani, perché diventano pericolose, Armando Buonaiuto, che gli animali non hanno istinto di autodistruzione, Vito Mancuso, che il cervello delle galline ha densità neuronale pari a quella delle scimmie (quindi niente più “cervello di

02 ottobre 2016 MICHEL MAFFESOLI: L’INTEREZZA DELL’ESSERE. LEGGERE CON CAUTELA

Accettare l’animalità non è un’operazione solo empirica.  È la crisi o il superamento della dicotomia corpo/spirito propria del pensiero giudaico cristiano, che ha dato luogo a un immaginario schizofrenico che oscilla tra epoche razionaliste ed epoche spiritualiste. È il disincanto del mondo descritto da Weber, che parte dalla logica disgiuntiva del diniego del corpo, dell’incarnazione,

02 ottobre 2016 SERPENTI PRUDENTI E PECORE CORAGGIOSE

“Ecco: io vi mando come pecore in mezzo ai lupi; siate dunque prudenti come i serpenti e semplici come le colombe.” (Matteo 10, 16) Basta leggere un unico versetto del Vangelo per rendersi conto di quanto la Bibbia sia piena di animali. Questi, infatti, sono sempre stati usati per parlare dell’uomo, per capire l’uomo e per

02 ottobre 2016 LISA SIGNORILE. ‘O FAMO STRANO? SUL SESSO DEGLI ANIMALI (E UN PO’ D’AMORE)

Chi è che non ama i delfini? Animali brillanti, amici dell’uomo, intelligenti e poi, guarda: sorridono! E se vi dicessero che alcuni delfini decapitano i pesci e poi si masturbano con il loro corpo? Orrore, orrore! Le nostre percezioni degli animali e della natura sono distorte dal nostro sguardo, tendiamo ad antropomorfizzare la natura e a

01 ottobre 2016 GLI ANIMALI NON TEMONO LA MORTE

Si muore; ma poiché si allude sempre a ognuno degli Altri e a noi nella forma dei Si anonimo, si sottintende: di volta in volta non sono io. Infatti il Si è il nessuno. […] Il morire, che è mio in modo assolutamente insostituibile, è confuso con un fatto di comune accadimento che capita al

01 ottobre 2016 ENZO BIANCHI. GLI ANIMALI E NOI, E GLI ANIMALI DENTRO DI NOI

Il Cristianesimo occidentale ha sempre coltivato una fede acosmica, una fede in cui il nostro cosmo non era contemplato e in cui tutte le creature, dagli animali alle piante, costituiscono esclusivamente il contesto per favorire la vita dell’uomo. Pensiamo all’iconografia dell’uomo con accanto l’asino: l’asino è lì per portare i pesi dell’uomo, per fare fatica al

01 ottobre 2016 JAMES MYERS. UOMINI E ANIMALI, RACCONTI DALL’INDIA DI IERI E DI OGGI

C‘era una volta una ragazza di nome Parvati che desiderava molto avere un figlio. Il suo sposo, un pezzo grosso del pantheon induista, era Shiva, che dava buoni consigli ai suoi fedeli ma era un po’ sociopatico quando si trattava dei fratelli. Era iroso, violento ed enigmatico e i parenti temevano, a causa di un

01 ottobre 2016 MARCO BELPOLITI. L’UNIVERSO IN UN INSETTO

Gli insetti dominano il nostro universo, tre quarti delle specie che vivono accanto a noi sono insetti. Il peso complessivo delle formiche equivale a quello di tutti gli esseri umani. Eppure gli insetti, che abitano il pianeta da trecento milioni di anni, non si sono evoluti. Il loro scheletro esterno impedisce loro anche di crescere

30 settembre 2016 ESSERE O NON ESSERE. IL DILEMMA DELL’ANIMALITÀ. FELICE CIMATTI, ROBERTO MARCHESINI

L’essere umano è un animale. O forse no. Dipende dai punti di vista.  Ad esempio secondo Felice Cimatti l’animalità umana non esiste, l’uomo nasce mettendo in discussione la propria animalità perché è cosciente di avere un corpo, non è semplicemente un corpo. Diventare umani, infatti, vuol dire in un certo senso abbandonare il proprio corpo, che è sempre fisicamente in qualche luogo;

30 settembre 2016 REMO BODEI. IL CAMMELLO E LA CRUNA, MISSION IMPOSSIBLE

Il cammello è un animale grande e grosso. E potremmo riportare tutte le interpretazioni dei teologi che si sono confrontati con la sua figura nei secoli dei secoli, ma rimane il fatto che il cammello è proprio grosso: non c’è verso che passi per la cruna dell’ago. Allora perché Gesù ci dice: “È più facile per