01 ottobre 2018 TORINO SPIRITUALITÀ | UN ARRIVEDERCI

La XIV edizione di Torino Spiritualità Preferisco di no è finita. Sono stati cinque giorni bellissimi e abbiamo pensato di salutarti e ringraziarti così. Preferisco di no un inno alla mitezza un rifiuto gentile una resistenza intima Preferisco di no per prendere una pausa e pensare a chi sono Preferisco di no voglio un’utopia, una speranza immaginare

25 settembre 2018 DOMANI COMINCIA TORINO SPIRITUALITÀ

Il gran giorno è arrivato, noi lo aspettavamo da quando abbiamo cominciato a lavorare al nuovo tema e programma di questa XIV edizione. Dal 26 al 30 settembre, dialoghi, lezioni e letture intorno a obiezione ferma, gentile ma irriducibile, pronunciata a gran voce o silenziosamente, per esprimere il proprio dissenso contro l’opacità dei tempi: Torino Spiritualità,

18 settembre 2018 Come si vive a senso unico?

Tra incontri, dialoghi e lezioni di Torino Spiritualità “Preferisco di no” (26-30 settembre 2018), è reperibile un filo rosso, dedicato alle vite di artisti, attori, poeti in rivolta, dissidenti nonviolenti, scrittori disobbedienti, cantanti controcorrente, a uomini e donne che dal disagio della coscienza hanno tratto un luminoso rifiuto e non hanno vacillato di fronte all’imprevisto. Per parlare

18 giugno 2018 TORINO SPIRITUALITÀ PREFERISCE DI NO

Il tema dell’edizione 2018 è “Preferisco di no”. Un’obiezione ferma e concisa, gentile ma irriducibile, per esprimere il proprio dissenso contro l’opacità dei tempi. Un rifiuto che non si nutre di ostilità, paura o individualismo, ma da uno scrupolo interiore che impone di proteggere la propria umanità e quella degli altri. Anche quando il prezzo

09 maggio 2018 LA POESIA SALVERÀ IL MONDO. WALT WHITMAN

«La poesia (come una grande personalità) è il frutto di molte generazioni – di molte rare combinazioni. Per avere grandi poeti occorre avere anche un grande pubblico». Parola di Walt Whitman, considerato il più grande poeta americano. Nato a Long Island – isola dalla forma di pesce che ricorre spesso nelle sue poesie, che ha amato e

11 aprile 2018 L’ATTENZIONE SECONDO SIMONE WEIL

Simone Weil, unico grande spirito del nostro tempo secondo Albert Camus, si è espressa sull’attenzione, pratica attraverso cui raccogliere i frutti più profondi della nostra umanità. L’ha fatto nel suo modo incomparabile e con l’eleganza intellettuale che le appartiene: l’attenzione consiste nel sospendere il proprio pensiero, nel lasciarlo disponibile, vuoto e permeabile all’oggetto. La sua

27 settembre 2017 STUPISCITI DI QUANTO SI PUÒ STRAPARLARE. SI CHIUDE TORINO SPIRITUALITÀ Pensavi di avermi perso per le strade della tua città, tra le gambe di un primo amore o tra le strisce su quel porta cd. Invece sono qui, all’incirca da molto più tempo di quello che tu desideri, e devi finalmente sapere che non ti abbandonerò mai. I tuoi solchi cambiano ma io resto. Puoi chiamarmi la tua aurora.Anonimo
25 settembre 2017 PERCHÉ NESSUNO PENSA AI BAMBINI? Stefano Benzoni, neuropsichiatra infantile, e Alberto Salza, antropologo culturale, sono due adulti. Però sono due adulti preoccupati. Guardano ai bambini come esseri limitati dalla società in cui vivono e dalle sue costruzioni culturali. L’infanzia diventa uno spazio stretto e liminale, continuamente stirato tra opposti a tratti grotteschi. Se da una parte ci si preoccupa di proteggerla dalla brutalità della realtà, racchiudendola così in un mondo di purezza depositario dei più sinceri valori di giustizia, dall’altra ci aspettiamo che i bambini diventino adulti velocemente, maturi soggetti delle azioni di marketing capaci di compiere scelte commerciali.
24 settembre 2017 IL VOLTO DEI PICCOLI Due immagini di bambini:Uno è appena nato, l’altro appena morto. Ma se non si sa non si capisce subito. Uno è vegliato da tanti angeli, l’altro solo dalle onde dell’oceano. Uno arriva dal ventre della madre, l’altro dal grande ventre che è il mare. Uno è il Figlio di Dio, l’altro è un figlio come tanti. Uno sarà conosciuto da tutto il mondo per ciò che ha compiuto in vita, l’altro pure lo conosceranno in tanti, ma solo per il fatto di essere morto.
24 settembre 2017 L’IMPORTANZA DELLA CONSAPEVOLEZZA: PRO E CONTRO L’IMMATURITÀ Duccio Demetrio Elogio dell’immaturità: poetica dell’irraggiungibile L’immaturità feconda un sentire la vita con emozioni che l’infanzia matura e l’età adulta difende. Si appartiene così a una cerchia ristretta, privilegiata, nondimeno scontenta o orgogliosa di doversi conquistare un posto nel mondo, per sopravvivere: nella fedeltà, così minacciata, a un costume della mente e dei sensi, a un bisogno di stupore e sorpresa.(I Elogio, Per un diverso sentire, D. Demetrio)
Precedenti|Successivi