18 aprile 2017 ALBERT EINSTEIN SULLA COMPASSIONE PER TUTTE LE CREATURE

La parola compassione è nobilissima. Viene da cum (con) + patior (soffro) e significa partecipare della sofferenza dell’altro come fosse la propria. Rimanda quindi a un’unità profonda e pura tra gli umani e non umani, un amore incondizionato che non chiede niente in cambio. La utilizza Albert Einstein, del quale oggi ricorre l’anniversario della morte (14

10 gennaio 2017 EMPATIA. IMMAGINARE COSA PROVA QUALCUN ALTRO È IL CUORE DELLA NOSTRA UMANITÀ

Di empatia parlano tutti. Anche Meryl Streep nel discorso ai Golden Globe 2017. Così si è espressa l’attrice di I ponti di Madison County, premiata per la carriera: «Il lavoro di un attore è entrare nella vita di persone diverse da noi e farvi vivere ciò che provano loro». Volgere lo sguardo verso l’altro, quindi,

10 ottobre 2016 TOGLIERSI LA MASCHERA DELLA NOSTRA UMANITÀ. LA LEZIONE DI DE WAAL E VALLORTIGARA

Se da bambini ci avessero chiesto cosa pensavamo degli animali non avremmo saputo dare una risposta precisa. Avremmo saputo cosa significa provare tenerezza, affetto, avremmo sorriso davanti a un cucciolo ma avremmo sempre percepito una certa differenza tra il goffo cagnolino che muove i primi passi e quell’io bambino che si lascia incantare. Quella sensazione

02 ottobre 2016 CHE SIA PLACIDO QUESTO NOSTRO ESSERCI. ECCO CHE COSA ABBIAMO IMPARATO DURANTE TORINO SPIRITUALITÀ

Torino Spiritualità XII edizione finisce oggi. Ecco le cose che abbiamo imparato insieme a voi: Che ogni tanto dovremmo fermare le nostre mani, perché diventano pericolose, Armando Buonaiuto, che gli animali non hanno istinto di autodistruzione, Vito Mancuso, che il cervello delle galline ha densità neuronale pari a quella delle scimmie (quindi niente più “cervello di

02 ottobre 2016 MICHEL MAFFESOLI: L’INTEREZZA DELL’ESSERE. LEGGERE CON CAUTELA

Accettare l’animalità non è un’operazione solo empirica.  È la crisi o il superamento della dicotomia corpo/spirito propria del pensiero giudaico cristiano, che ha dato luogo a un immaginario schizofrenico che oscilla tra epoche razionaliste ed epoche spiritualiste. È il disincanto del mondo descritto da Weber, che parte dalla logica disgiuntiva del diniego del corpo, dell’incarnazione,

02 ottobre 2016 SERPENTI PRUDENTI E PECORE CORAGGIOSE

“Ecco: io vi mando come pecore in mezzo ai lupi; siate dunque prudenti come i serpenti e semplici come le colombe.” (Matteo 10, 16) Basta leggere un unico versetto del Vangelo per rendersi conto di quanto la Bibbia sia piena di animali. Questi, infatti, sono sempre stati usati per parlare dell’uomo, per capire l’uomo e per

02 ottobre 2016 LISA SIGNORILE. ‘O FAMO STRANO? SUL SESSO DEGLI ANIMALI (E UN PO’ D’AMORE)

Chi è che non ama i delfini? Animali brillanti, amici dell’uomo, intelligenti e poi, guarda: sorridono! E se vi dicessero che alcuni delfini decapitano i pesci e poi si masturbano con il loro corpo? Orrore, orrore! Le nostre percezioni degli animali e della natura sono distorte dal nostro sguardo, tendiamo ad antropomorfizzare la natura e a

01 ottobre 2016 GLI ANIMALI NON TEMONO LA MORTE

Si muore; ma poiché si allude sempre a ognuno degli Altri e a noi nella forma dei Si anonimo, si sottintende: di volta in volta non sono io. Infatti il Si è il nessuno. […] Il morire, che è mio in modo assolutamente insostituibile, è confuso con un fatto di comune accadimento che capita al

01 ottobre 2016 ENZO BIANCHI. GLI ANIMALI E NOI, E GLI ANIMALI DENTRO DI NOI

Il Cristianesimo occidentale ha sempre coltivato una fede acosmica, una fede in cui il nostro cosmo non era contemplato e in cui tutte le creature, dagli animali alle piante, costituiscono esclusivamente il contesto per favorire la vita dell’uomo. Pensiamo all’iconografia dell’uomo con accanto l’asino: l’asino è lì per portare i pesi dell’uomo, per fare fatica al

01 ottobre 2016 JAMES MYERS. UOMINI E ANIMALI, RACCONTI DALL’INDIA DI IERI E DI OGGI

C‘era una volta una ragazza di nome Parvati che desiderava molto avere un figlio. Il suo sposo, un pezzo grosso del pantheon induista, era Shiva, che dava buoni consigli ai suoi fedeli ma era un po’ sociopatico quando si trattava dei fratelli. Era iroso, violento ed enigmatico e i parenti temevano, a causa di un

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