17 gennaio 2018 SE. LA CELEBRE POESIA DI RUDYARD KIPLING

Joseph Rudyard Kipling: lo ricordiamo per Il libro della giungla (1894) e per Kim (1901) che hanno trovato il proprio posto nelle nostre librerie di bambini. Lo scrittore, nato a Bombay nel 1895, approdò in Inghilterra a 6 anni, insieme alla sorellina, per andare a scuola. A Kipling questo periodo della vita non piacque, la lontananza

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12 gennaio 2018 LA VITA È DIFFICILE, MA NON È GRAVE. IL DIARIO DI ETTY HILLESUM

Poco conosciuta, merita di essere riscoperta. È Etty Hillesum, nata a Middelburg, Paesi Bassi, il 15 gennaio 1914 e morta ad Auschwitz il 30 novembre 1943, a soli 29 anni. Intelligente e sensibile, ebrea non osservante, Etty si laureò in legge all’Università di Amsterdam. Abitava al numero 6 della Gabriel Metsustraat, con le finestre che

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08 gennaio 2018 LA LETTERA D’ADDIO DI VIRGINIA WOOLF AL MARITO LEONARD

Il 28 marzo 1941, Virginia Woolf riempì le tasche del proprio cappotto con le pietre che trovò lungo il cammino verso le rive del fiume. Il fiume è l’Ouse, e scorre proprio dietro la casa in cui ha vissuto (e di cui vi abbiamo raccontato qui). Ma prima, scrisse le sue ultime pagine, pezzi in

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08 gennaio 2018 SOFFRO DI STIVALI ROTTI E RINGRAZIO IL CIELO PER IL VECCHIO MONDO. NIETZSCHE A TORINO, UN BIGLIETTO DELLA FOLLIA

Come saprete, Nietzsche trascorse a Torino qualche tempo, dal 21 settembre 1888 al 9 gennaio 1889. Prese in affitto una stanza in piazza Carlo Alberto, a due passi dal Circolo dei lettori, dove una targa ricorda il suo soggiorno – catastrofico e intenso – qui, nella città subalpina. C’è un libro che ne racconta con precisione i dettagli

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20 dicembre 2017 IN ME C’É QUALCOSA DI PIÙ FORTE, QUALCOSA DI MIGLIORE. RICORDANDO ALBERT CAMUS

Il 4 gennaio 1960 moriva il grande, amatissimo, Albert Camus, in un incidente stradale. Era un freddo inverno, e Camus era in auto insieme al suo editore, Michel Gallimard alla guida. Insieme alla figlia e alla moglie dell’editore, avevano trascorso a Thoissey, e tornavano a Parigi. Quando sono arrivati a Petit-Villeblevin, piccola frazione lì vicino,

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20 dicembre 2017 UN AMORE SUBLIME. LA LETTERA DI JOHN KEATS A FANNY BRAWNE

Per Keats la solitudine è ciò che porta l’uomo alla conoscenza della verità e alla contemplazione della bellezza. Dove c’è solitudine c’è silenzio, e nel silenzio diventano udibili le nostre voci interiori. Per scrivere bisogna star soli, è necessario per vedere meglio. Ma se solitudine dev’essere, è importante che non sia troppa. E infatti il poeta

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19 dicembre 2017 LE COSE BELLE NON SCAPPANO VIA. LA LETTERA DI JOHN STEINBECK AL FIGLIO INNAMORATO

John Steinbeck (27 febbraio 1902 – 20 dicembre 1968) è l’amato autore di Uomini e topi, Furore e La valle dell’Eden, solo per citarne tre. Nel 1962 gli è stato conferito il Premio Nobel per la letteratura, “per le sue scritture realistiche ed immaginative, unendo l’umore sensibile e la percezione sociale acuta”. Steinbeck ha scritto romanzi, ma

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12 dicembre 2017 NON CREDO AFFATTO ALLA VITA, CREDO IN TE. LA LETTERA D’AMORE DI PAUL ÉLUARD A GALA

Paul Éluard è stato un grande poeta, esponente del surrealismo. Oggi è il suo compleanno (14 dicembre 1895) e lo ricordiamo con la lettera che scrisse alla sua amatissima Gala. Il poeta era figlio di un contabile e di una sarta, da piccolo era di salute fragile, problema che si portò dietro per tutta la

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12 dicembre 2017 QUEL DOLCE, FALSO TUO PICCOLO CUORE. TRE POESIE DI HEINRICH HEINE

Heinrich Heine è stato un poeta, uno dei primi del periodo di passaggio tra il romanticismo e il realismo, nato il 13 dicembre 1797. Oggi vi raccontiamo la sua storia. Non aveva nessuna voglia, da ragazzo, di intraprendere la carriera paterna. La sua famiglia era di ricchi banchieri ebrei. Heine voleva scrivere. E del 1817 sono le

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22 novembre 2017 VOCI DI DONNE. TRE POETESSE A CONFRONTO

ANTONIA POZZI La prima raccolta di Antonia Pozzi, Parole, viene pubblicata dal padre dopo il suicidio della figlia, avvenuto il 3 dicembre 1938, in una gelida giornata d’inverno, nei prati presso l’abbazia di Chiaravalle. La raccolta, elogiata da Eugenio Montale e dalla critica, tradisce però il pensiero e il mondo poetico della poetessa, perché piena di tagli

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