23 gennaio 2017 UN DOLCE POMERIGGIO D’INVERNO. RICORDANDO CARLO BETOCCHI, POETA DI TORINO

La poesia è nata da sé, spontaneamente su un’onda d’amore, sull’onda d’amore per le cose che erano intorno a me che sentivo fraterne e unite in uno stesso destino e in una stessa fine. Oggi ricorre l’anniversario della nascita di un poeta di Torino, Carlo Betocchi. Forse non lo conoscete, capita che i poeti siano

02 gennaio 2017 L’AMORE DOLCEAMARO E INDOMABILE DI SAFFO

Oggi è lunedì e il lunedì è poesia. Riprendiamo le buone abitudini e vi raccontiamo di un antico canto, chiamato L’ode ad Afrodite. L’autrice è Saffo. Sono sette strofe giunte a noi integre grazie a Dioniso di Alicarnasso che le riporta come esempio di composizione elegante e fiorita. Oggi facciamo un salto nel lontano passato, andiamo

21 dicembre 2016 FOSSE OGNI TEMPESTA COSÌ DOLCE, VALORE NON AVREBBE. LA NEVE DI EMILY DICKINSON

Oggi è il primo giorno d’inverno e noi vi regaliamo una poesia. È di Emily Dickinson, la solitaria poetessa di Amherst (Massachusetts). Come saprete, a 23 anni, Dickinson scelse una vita appartata per motivi tuttora non chiari. Un lungo e ostinato isolamento, un amore platonico, rarissimi viaggi, molti vestiti bianchi, l’amore per la natura, l’ossessione per la morte:

24 novembre 2016 DEVO SPOSARMI? DEVO ESSERE BUONO? MATRIMONIO DI GREGORY CORSO

Gregory Corso è un birbante, ha detto Fernanda Pivano, un cherubino della poesia. Per lui la vita non è stata facile, nemmeno quando è diventato una delle voci principali della Beat Generation. Gregory Corso è nato a New York nel 1930 da genitori adolescenti: dopo esser stato abbandonato ha trascorso l’infanzia in orfanotrofi e case famiglia, ha

24 ottobre 2016 MA IO NON DICO NIENTE, CHE COSA PUO DIRE UN SACCO? CHARLES SIMIC, POETA

La marcia dei tedeschi davanti alla sua casa, era il 1944. La terra trema, la morte passa. Un piccolo cane bianco corre in strada. Il cane rimane impigliato tra gli scarponi e un calcio violento lo fa volare in strada: quel cane sembra avere le ali. Charles Simic continua a vederlo anche oggi, Charles Simic è un

17 ottobre 2016 UNA DONNA CHE SCRIVE È TROPPO SENSIBILE E SENSUALE. ANNE SEXTON

Una donna che scrive è troppo sensibile e sensuale,quali estasi e portenti!Un uomo che scrive è troppo colto e cerebrale,quali fatture e feticci! Casalinga, modella, cantante jazz. Poeta. Anne Sexton è una voce insolita e rivelatrice. Femminista, ha denunciato e disprezzato il destino noioso e degradante della casalinga, pur sentendosi in colpa e soffrendo per

12 settembre 2016 TAMARA DE LEMPICKA E GABRIELE D’ANNUNZIO. UNA BIZZARRA STORIA DI SEDUZIONE

I colori di Tamara de Lempicka sono crudi e sono freddi, come quelli di manifesti. Il rosso delle labbra delle sue donne, quelli delle unghie, il blu vivo dei loro vestiti, in contrasto con il bianco. Sono opere con ombre nere e marroni, massicce e talvolta brutali per via delle linee precise, nette. Alcuni misteri avvolgono le figura

05 settembre 2016 ED È CADUTA LA PAROLA DI PIETRA. ANNA ACHMATOVA

Suo padre, leggendo le prime poesie, la chiamò “decadente”. Anna Achmatova non volle usare il suo cognome, Gorenko: scelse quello della bisnonna, una principessa tartara, secondo la leggenda di famiglia. Era una donna molto desiderata e carismatica, una donna alta, estremamente magra, elegante. Portava i capelli lunghi e lisci legati in una coda che le cadeva sulla spalla,

16 agosto 2016 STRANE COSE LE FACCE DEI POETI. WYSTAN HUGH AUDEN RACCONTATO DA IOSIF BRODSKIJ

Il meno che si possa dire è che ogni individuo dovrebbe conoscere almeno un poeta dalla prima all’ultima pagina: se non per prenderlo a guida nel viaggio attraverso il mondo, almeno per avere un metro con cui misurare il linguaggio. È Iosif Brodskij a scriverlo, in Fuga da Bisanzio (Adelphi) e il poeta da lui scelto – la

08 agosto 2016 ANTONIA POZZI. LEGGO LE PAROLE DEI POETI PER CAPIRE IL MIO CUORE E QUELLO DEGLI ALTRI

Anch’io non ho radiciche leghino la miavita – alla terra –anch’io cresco dal fondodi un lago- colmodi pianto. La prima raccolta di Antonia Pozzi, Parole, viene pubblicata dal padre dopo il suicidio della figlia, avvenuto il 3 dicembre 1938, in una gelida giornata d’inverno, nei prati presso l’abbazia di Chiaravalle. La raccolta, elogiata da Eugenio Montale

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