16 maggio 2019 COME FARTI CAPIRE CHE C’È SEMPRE TEMPO? UNA POESIA DI MARIO BENEDETTI

Mario Benedetti (Paso de los Toros, 14 settembre 1920 – Montevideo, 17 maggio 2009 ) è stato uno dei massimi narratori e poeti del Novecento. Ha cominciato a guadagnarsi la vita come commerciante, contabile, impiegato, giornalista e traduttore. È stato direttore del Centro di Ricerche Letterarie della “Casa de las Américas” all’Avana, e del Dipartimento

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06 maggio 2019 SOLO NOI STESSE, AL SALONE SI PARLA DI FEMMINISMO OGGI

Per parlare di ii un futuro, ma soprattutto di un presente di parità tra uomini e donne, al Salone del Libro il ciclo a cura di Loredana Lipperini e Valeria Parrella, sul pensiero e la condizione femminile, che quest’anno offrirà una riflessione particolare sul tema delle Generazioni. Tra i tanti incontri, quello in collaborazione con InQuiete Festival delle Scrittrici a

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02 maggio 2019 QUESTO È UN UOMO. UNA SEZIONE DEL SALONE DEL LIBRO PER RACCONTARE I CALPESTATI E GLI EMARGINATI DI OGGI

Meditate che questo è stato, così scrisse Primo Levi, autore di libri fondamentali, sopravvissuto alla deportazione ad Auschwitz. Nel 2019 cadono i 100 anni dalla sua nascita e al Salone Internazionale del Libro un’intera sezione del programma sarà dedicata al valore e alla salvaguardia della memoria, scopo della sua vita interiore e letteraria dal giorno

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01 maggio 2019 LA PIÙ BELLA POESIA PER IL PRIMO MAGGIO

Le strade sono tutte di Mazzini, di Garibaldi, son dei papi, di quelli che scrivono, che dan dei comandi, che fan la guerra. E mai che ti capiti di vedere via di uno che faceva i berretti via di uno che stava sotto un ciliegio via di uno che non ha fatto niente perché andava

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25 aprile 2019 LA LETTERA DI UN PAPÀ CONDANNATO A MORTE DAI FASCISTI ALLA FIGLIA

Paolo Braccini aveva 36 anni quando venne condannato a morte. Docente universitario originario di Viterbo, aveva ottenuto la cattedra di zootecnia generale e speciale all’università di Torino. Era il 1931 quando venne allontanato dal corso allievi ufficiali per via delle sue idee antifasciste. Nel 1943 Paolo entrò nel movimento clandestino di Torino, designato a far parte

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02 aprile 2019 L’EUROPA DI ALTIERO SPINELLI

Era il 1942 quando Altiero Spinelli, politico e intellettuale che aveva preso parte alla Resistenza, elaborò il Manifesto di Ventotene, testo fondativo del federalismo europeo. Unire l’Europa era l’unica via per chiudere per sempre l’esperienza terribile della guerra e gli anni dei totalitarismi. Spinelli entrò nel Partito comunista a 17 anni e per questo motivo

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19 febbraio 2019 COME STARE SOLI. LA SOLITUDINE IN 5 LIBRI

Leggere e scrivere sono azioni solitarie, la solitudine in letteratura è prevista e cercata, abbracciata, voluta. Molti scrittori l’hanno sperimentata, volontariamente, e spesso la solitudine è diventata oggetto dei loro romanzi. Personaggi solitari che si rivolgono al lettore, non avendo nessun altro a cui parlare, facendo diventare chi legge un esploratore attivo, tra paesaggi meravigliosi

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14 febbraio 2019 CARLO GINZBURG, LA MICROSTORIA, MACHIAVELLI E PASCAL

Che cos’è la microstoria? È l’indagine curiosa del molto piccolo, del circoscritto, delle comunità minute e degli avvenimenti apparentemente secondari, capace però di offrire chiavi di lettura fondamentali. Mettendo sotto la lente del microscopio biografie minori, ricordi, comportamenti, credenze o paure, lo storico potenzia il proprio sguardo raggiungendo così snodi di realtà invisibili a occhio nudo. La microstoria è talmente

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12 febbraio 2019 NON TI CONOSCO E TU NON CONOSCI ME. LETTERA A MIA MADRE DI GEORGES SIMENON

“A 19 anni  ti ho lasciata, sono partito per Parigi, eri ancora un’estranea, per me”. Così scrive Georges Simenon, il grande autore belga nato a Liegi 13 febbraio 1903, ormai anziano, alla madre novantunenne, ricoverata in ospedale. È Lettera a mia madre (Adelphi). Sono un centinaio di pagine che Simenon ha sentito l’urgenza di scrivere tre anni e

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30 gennaio 2019 È ARRIVATO FEBBRAIO, IN POESIA

I poeti sono sempre nel nostro cuore. Umberto Saba nasceva il 9 marzo a Trieste nel 1883. Con la sua città avrà sempre un legame profondo, nonostante i numerosi spostamenti, e la sua poesia riguarda e riflette il quotidiano, la semplicità, la storia personale, la fragilitànervosa del poeta stesso. La sua storia, in breve Rifiutò

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