Frase di introduzione

22 agosto 2016 ACQUA, ERBACCE, CAMPI DI GRANOTURCO, POLVERE E PAROLE. LEGGERE LILA DI MARILYNNE ROBINSON

Allora, non abbiamo nessun posto dove andare. Dove andiamo? Questa è l’ultima frase della prima pagina di Lila, il romanzo di Marilynne Robison che arriva dopo Casa e dopo Gilead. L’abbiamo letto quest’estate, in un giorno solo, perché Lila è uno di quei romanzi che ti fanno sembrare il resto una perdita di tempo. E

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20 agosto 2016 TRASFORMARE IL DOLORE IN IDEE. COME PROUST PUÒ CAMBIARVI LA VITA DI ALAIN DE BOTTON

L’infelicità è tra le cose cui il genere umano si applica con più impegno e dedizione. Se fossimo stati posti sulla terra da un malvagio creatore al solo scopo di soffrire potremmo senz’altro congratularci con noi stessi per l’entusiasmo col quale assolviamo un simile incarico. Del resto, i motivi per essere inconsolabili abbondano: la fragilità

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18 agosto 2016 E CHIEDO UNA TENEREZZA AL BUIO DELLA STANZA. LA STORIA DI ELSA MORANTE E BILL MORROW

“Uno dei miei primi vanti era stato il mio nome. Avevo presto imparato (fu lui, mi sembra, il primo a informarmene), che Arturo è una stella: la luce piú rapida e radiosa della figura di Boote, nel cielo boreale! E che inoltre questo nome fu portato pure da un re dell’antichità, comandante a una schiera di

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16 agosto 2016 STRANE COSE LE FACCE DEI POETI. WYSTAN HUGH AUDEN RACCONTATO DA IOSIF BRODSKIJ

Il meno che si possa dire è che ogni individuo dovrebbe conoscere almeno un poeta dalla prima all’ultima pagina: se non per prenderlo a guida nel viaggio attraverso il mondo, almeno per avere un metro con cui misurare il linguaggio. È Iosif Brodskij a scriverlo, in Fuga da Bisanzio (Adelphi) e il poeta da lui scelto – la

14 agosto 2016 AVREMMO POTUTO SALVARE IL MONDO MA SIAMO STATI MALEDETTAMENTE PIGRI. KURT VONNEGUT SCRIVE AGLI ABITANTI DEL FUTURO

Era il 1988 quando la Volkswagen, per una campagna pubblicitaria sulla rivista Time, chiese ad alcuni intellettuali di rilievo una lettera da indirizzare agli uomini che verranno, al futuro. A coloro che abiteranno la Terra nel 2088, per esser precisi. Uno di questi intellettuali era Kurt Vonnegut. Ecco cosa scrisse: Signori e signore del 2088, ci hanno

11 agosto 2016 L’AMORE PIÙ PROFONDO E LA TRAGEDIA DI OSCAR WILDE E BOSIE DOUGLAS

Lettere, lettere d’amore. Scritte per esser lette da una persona sola, rinchiuse in cassetti e in cuori tremanti, nei nidi d’ape della memoria privata. Scritte nella lingua del possibile. Vi abbiamo raccontato del carteggio tra Virginia Woolf e la sua amata Vita Sackville-West, dello scambio epistolare tra i due poeti beat innamorati, Allen Ginsberg e Peter Orlovsky, e di quelle righe piene di affetto eterno

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10 agosto 2016 LE PAROLE VIVONO COME GLI ESSERI UMANI, ANDANDO QUA E LÀ E INNAMORANDOSI. L’UNICA REGISTRAZIONE DELLA VOCE DI VIRGINIA WOOLF

Le parole, le parole inglesi, sono piene di echi, di ricordi, di associazioni. Sono state in giro, sulla bocca della gente, nelle loro case, nelle strade, nei campi, per così tanti secoli. E questa è una delle principali difficoltà della loro scrittura oggi –  hanno memoria di tanti significati, ricordi, hanno contratto tanti matrimoni famosi. Così

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08 agosto 2016 ANTONIA POZZI. LEGGO LE PAROLE DEI POETI PER CAPIRE IL MIO CUORE E QUELLO DEGLI ALTRI

Anch’io non ho radiciche leghino la miavita – alla terra –anch’io cresco dal fondodi un lago- colmodi pianto. La prima raccolta di Antonia Pozzi, Parole, viene pubblicata dal padre dopo il suicidio della figlia, avvenuto il 3 dicembre 1938, in una gelida giornata d’inverno, nei prati presso l’abbazia di Chiaravalle. La raccolta, elogiata da Eugenio Montale

06 agosto 2016 SIMONE WEIL. C’È OBBLIGO VERSO OGNI ESSERE UMANO, PER IL SOLO FATTO CHE È ESSERE UMANO

Una specie di uccello senza corpo, piegato su se stesso. In un’ampia mantellina nera che non lasciava mai, lunga fino ai polpacci; immobile, silenziosa, sedeva da sola – estranea e attenta, indagatrice e insieme lontana – all’estremità di un vecchio canapé sovraccarico di libri e riviste. Una presenza. Presente. Inconsueta. Così Jean Tortel, poeta e saggista francese,

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04 agosto 2016 LA PIÙ BELLA LETTERA D’AMORE DI TUTTI I TEMPI. JOHNNY CASH SCRIVE A JUNE CARTER

È stata votata “più bella lettera d’amore di tutti i tempi” in un sondaggio del Daily Mail. Il sondaggio è stato commissionato da una compagnia di assicurazione inglese, nel tentativo di incoraggiare gli inglesi a esser più romantici a San Valentino. Il sondaggio ha rivelato che il 38% delle donne non ha mai scritto una lettera d’amore,

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