Frase di introduzione

21 maggio 2018 IL MIO NOME È HARVEY MILK E SONO QUI PER RECLUTARVI TUTTI. BREVE STORIA DELL’ATTIVISTA

Il 22 maggio del 1930 è nato a Woodmere, New York, Harvey Milk, attivista per i diritti delle persone gay, tra i primi politici apertamente omosessuale. Era il 1977 quando fu eletto a San Francisco e fu tragicamente assassinato l’anno successivo. La sua storia e il suo coraggio hanno ispirato generazioni. Da ragazzo, a scuola, giocava

0 commenti
20 maggio 2018 PRENDERSI L’ABITUDINE ALLA LIBERTÀ: PAROLA A VIRGINIA WOOLF

Una stanza tutta per sé è servito a molte ragazze, di ieri e di oggi, alle donne di ieri e di oggi. E serve ancora leggerlo. Raccoglie i testi letti da Virginia Woolf durate una conferenza ed è stato pubblicato nel 1929 e racconta una rivincita auspicata, desiderata, voluta, con i potenti strumenti della satira e

0 commenti
17 maggio 2018 CHE COS’È LA FELICITÀ? PAROLA A BERTRAND RUSSELL E 20 SCRITTORI

In La conquista della felicità (1930) Bertrand Russell ricorda: Le cose indispensabili alla felicità umana sono semplici, così semplici che le persone complicate non sanno costringersi a riconoscere quali sono le cose delle quali sentono realmente la mancanza. Si domanda che cosa provochi infelicità nella vita moderna, e come si possa, esercitandosi, arrivare alla felicità.

0 commenti
16 maggio 2018 LIBRI DA MANGIARE. 5 FAMOSI PIATTI LETTERARI

Mangiare è un’attività quotidiana, ma secondo il grande scrittore Alexandre Dumas, può essere compiuta in modo degno solo se il pasto è accompagnato da una conversazione serena e intelligente. E mangiare è un’attività che anche i personaggi dei romanzi compiono spesso, parlando in modo brillante oppure no, talvolta solitari oppure in compagnia, gli amici che incontriamo

0 commenti
16 maggio 2018 TAMARA DE LEMPICKA E GABRIELE D’ANNUNZIO. UNA BIZZARRA STORIA DI SEDUZIONE

I colori di Tamara de Lempicka sono crudi e sono freddi, come quelli di manifesti. Il rosso delle labbra delle sue donne, quelli delle unghie, il blu vivo dei loro vestiti, in contrasto con il bianco. Sono opere con ombre nere e marroni, massicce e talvolta brutali per via delle linee precise, nette. Alcuni misteri avvolgono le figura

0 commenti
15 maggio 2018 CHI VOGLIAMO ESSERE? LE RISPOSTE ALLE CINQUE DOMANDE DEL SALONE DEL LIBRO

Che bei giorni abbiamo trascorso al Salone Internazionale del Libro, da giovedì a lunedì, incontri, chiacchiere, foto con vecchi e nuovi amici. E a tutti loro, a quelli che ci sono venuti a trovare nello spazio del Circolo dei lettori, abbiamo anche chiesto, insieme a Lago, di rispondere alle domande, quelle cinque questioni ottimamente poste dal

0 commenti
13 maggio 2018 COSA DEVE CAPIRE UNA DONNA SECONDO EMMA GOLDMAN

«La storia ci ha insegnato che ogni classe oppressa ha ottenuto la sua liberazione dagli sfruttatori solo grazie alle sue stesse forze. È dunque necessario che la donna apprenda questa lezione, comprendendo che la sua libertà si realizzerà nella misura in cui avrà la forza di realizzarla. Perciò sarà molto più importante per lei cominciare con

0 commenti
10 maggio 2018 LA MIA BOCCA È TUA. ZELDA SCRIVE A FRANCIS SCOTT FITZGERALD

«Scott, sei proprio spaventosamente sciocco – In primo luogo, non ho dato a nessuno il bacio d’addio, e in secondo luogo, nessuno è partito – tu sai, tesoro, che ti amo troppo per volerlo. Se avessi un onesto – o disonesto – desiderio di baciare solo una o due persone, lo farei – ma non

0 commenti
09 maggio 2018 LA POESIA SALVERÀ IL MONDO. WALT WHITMAN

«La poesia (come una grande personalità) è il frutto di molte generazioni – di molte rare combinazioni. Per avere grandi poeti occorre avere anche un grande pubblico». Parola di Walt Whitman, considerato il più grande poeta americano. Nato a Long Island – isola dalla forma di pesce che ricorre spesso nelle sue poesie, che ha amato e

0 commenti
08 maggio 2018 SE SI INSEGNASSE LA BELLEZZA ALLA GENTE. PEPPINO IMPASTATO

«Se si insegnasse la bellezza alla gente, la si fornirebbe di un’arma contro la rassegnazione, la paura e l’omertà. All’esistenza di orrendi palazzi sorti all’improvviso, con tutto il loro squallore, da operazioni speculative, ci si abitua con pronta facilità, si mettono le tendine alle finestre, le piante sul davanzale, e presto ci si dimentica di

0 commenti
Precedenti|Successivi