10 CURIOSITÀ PER SCOPRIRE O RISCOPRIRE RICHARD BRAUTIGAN
Richard Brautigan
28 maggio 2019

Tra i nostri scrittori preferiti c’è Richard Brautigan, nato il 30 gennaio 1935 a Tacoma, nello stato di Washington. Di lui si hanno informazioni un po’ incerte. È autore di libri inclassificabili, come Pesca alla trota in America e Sognando Babilonia, e non è propriamente annoverato tra gli scrittori della Beat Generation, pur condividendo con loro la provenienza, ovvero la middle class, e il totale anticonformismo. A lui è dedicato uno speciale reading al Circolo dei lettori.

Oggi vi raccontiamo 10 cose che forse non sapete su di lui, in attesa di sentire Willie Peyote, Marco Ponti, Libero De Rienzo e Frank Sativa raccontarcelo mercoledì 29 maggio ore 21.

1.
Suo padre se ne andò prima che il piccolo Richard nascesse, e la sua infanzia travagliata fu segnata dalla povertà e dall’indigenza.

2.
Negli anni Cinquanta lasciò la casa materna per viaggiare fino a San Francisco, dove conobbe alcuni artisti e scrittori della scena Beat. Sette anni dopo il suo arrivo, Brautigan sposò Virginia Dionne Adler, madre del suo unico figlio, Ianthe, meno di vent’anni dopo avrebbero divorziato.

3.
Ignorato dai critici, guadagnò notorietà con Pesca alla trota in America: per molti quello è il suo miglior romanzo, capace di catturare l’attenzione del pubblico, e di trasformarlo in uno scrittore cult.

4.
Nel 1972, Brautigan decise di ritirarsi dalla metropoli e scelse di vivere in una piccola casa a Bolinas, California. Negli anni seguenti rifiutò sistematicamente di essere intervistato, accettando di rado inviti per conferenze e dibattiti.

5.
Partì invece per il Giappone, dove visse fino alla sua morte e dove conobbe Akiko, che sposò nel 1978.

6.
Anche questo matrimonio finì con un divorzio, dopo solo due anni. Nell’ottobre del 1984, il suo corpo fu scoperto nella sua casa, si era sparato alla testa quattro o cinque settimane prima del ritrovamento.

7.
Da dicembre 1955 a febbraio 1956 Brautigan stava lavorando a una novella chiamata The God of the Martians di 600 parole. Brautigan mandò il manoscritto a tre diversi editori ma rimase inedito.

8.
“Raymond Carver e Richard Brautigan condividevano le influenze del tempo e del posto in cui vivevano, nonché un padre alcolista, lo sradicamento, la povertà e l’amore per la pesca. Erano quasi coetanei, nati a qualche anno di distanza, entrambi originari del Nordovest, e guardando certe loro vecchie foto sarebbe facile prenderli per fratelli”: così ne parla Luca Briasco in questo interessante articolo su minima et moralia.

9.
“I love writing poetry but it’s taken time, like a difficult courtship that leads to a good marriage, for us to get to know each other. I wrote poetry for seven years to learn how to write a sentence because I really wanted to write novels and I figured that I couldn’t write a novel until I could write a sentence. I used poetry as a lover but I never made her my old lady. . . . I tried to write poetry that would get at some of the hard things in my life that needed talking about but those things you can only tell your old lady”: così l’autore stesso parla della poesia.

10.
Per sentirlo leggere le sue poesie e pezzi dei suoi romanzi, clicca qui.