LE LETTERE DI ANTOINE DE SAINT-EXUPÉRY ALLA SUA “PETITE FILLE”
ANTOINE DE SAINT-EXUPÉRY
27 maggio 2019

Durante un’asta pubblica, nel novembre 2007, comparvero alcuni inediti di Antoine de Saint-Exupéry, erano lettere, acquistate poi da un collezionista che scelse di donarle al Museo delle lettere e dei manoscritti di Parigi. È l’editore Gallimard a pubblicarle con il titolo di Lettres à l’inconnue.

Infatti, nel maggio 1943, Saint-Exupéry, l’autore del celeberrimo Il Piccolo Principe, si trovava ad Algeri per ricongiungersi al proprio reparto. Aviatore, sul treno, conobbe per caso la petite fille che sarebbe diventata la destinataria di queste lettere. La ragazza aveva poco più di vent’anni e di mestiere era autista e ufficiale della Croce Rossa. Sebbene fosse sposata, l’autore, innamorato, cominciò a scriverle delle lettere, la corrispondenza durò per circa un anno. La petite fille è stata il suo ultimo amore:

“Scopro con malinconia che il mio egoismo non è poi così grande, visto che ho dato ad altri il potere di farmi soffrire. Signorinella, dare questo potere è dolce. Vederlo usare è malinconico. Le favole sono fatte così. Una mattina ti svegli e dici: «Era solo una favola». Sorridi di te. Ma nel profondo non sorridi affatto. Sai bene che le favole sono l’unica verità della vita”. 

Queste lettere, impalpabili e sapienziali, rivelano una tenerezza indicibile, il bisogno di un affetto che va oltre i sensi, insieme a una capacità psicologica che capta verità scomode e a una tensione esistenziale molto evidente.