10 INCONTRI CHE VI CONSIGLIAMO AL SALONE INTERNAZIONALE DEL LIBRO
08 maggio 2019

Domani inizia il Salone Internazionale del Libro, quindi abbiamo pensato di consigliarvi 10 incontri come una piccola mappa per orientarvi negli oltre 1200 appuntamenti del programma culturale della fiera.

1.
A L’Eternauta di Héctor Oesterheld, fumetto di fama mondiale che anticipò l’arrivo della dittatura argentina, sarà dedicato un omaggio. José Muñoz, che ebbe come mentore proprio Francisco Solano López, disegnatore del capolavoro di Oesterheld, sarà al Salone per raccontarsi, a partire dai suoi albi a fumetti, pubblicati da SUR, dedicati a Billie Holiday e Carlos Gardel. Venerdì 10 Maggio, ore 15.30, Plaza de los Lectores.

2.
Nel 1999 Belgrado si ritrovò sotto il fuoco dei bombardamenti Nato, uno degli ultimi atti di una guerra brutale. A venti anni da quella tragedia, il libro che recupera e racconta il dolore di una popolazione davanti all’ingiustizia di un conflitto che ancora oggi fatica a comprendere. È Il cielo sopra Belgrado (Besa Muci) di Tijana M. Djerković, domenica 12 maggio, ore 11.30 alla Sala Internazionale.

3.
Non può mancare Black Mirror. Della serie cult parleranno Francesco Pacifico e Fabio Chiusi per fare il punto su una delle più influenti narrazioni dei nostri giorni, ma anch’essa aspirata dall’onnivoro Netflix. La distopia è un rito o una necessità dolorosa? Netflix ha trasformato la serie? Chi sta usando chi? Uno scrittore e un giornalista, tra i più attenti al contemporaneo, risponderanno a queste domande. Venerdì 10 maggioore 12.30 al Caffè letterario, a partire da Io non sono qui (De Agostini) di Fabio Chiusi.

4.
Vincitore del National Book Award, Il futuro è storia (Sellerio) è il racconto della nuova Russia, la nazione che con un sorprendente rovesciamento è diventata un modello del pensiero conservatore in America e in Europa. Un reportage che mette in guardia dalla vulnerabilità delle istituzioni e del potere. L’incontro con Masha Gessen è sabato 11 maggio, ore 17 presso la Sala Azzurra con Rosalba Castelletti e Adriano Sofri.

5.
Uno degli storici più attenti ad analizzare la contemporaneità con le lenti del passato in dialogo con una giornalista turca, esule in Europa, autrice di un’analisi puntuale sui meccanismi che possono condurre una democrazia verso la dittatura. Sono Donald Sassoon e Ece Temelkuran, autori rispettivamente di Sintomi morbosi (Garzanti) e Come sfasciare un paese in sette mosse (Bollati Boringhieri), sabato 11 maggio, ore 12.30 nella Sala Blu con Cesare Martinetti.

6.
Daniel Vogelmann, poeta e fondatore della Giuntina, racconterà la storia di suo padre, unico italiano salvato da Oskar Schindler, a partire da Piccola autobiografia di mio padre (Giuntina) con Dario Disegni e Maurizio Molinari. “Mio padre Schulim mi ha sempre raccontato poco della sua vita, e non solo riguardo alla sua prigionia ad Auschwitz. Certe cose, poi, le ho sapute soltanto molti anni dopo la sua morte, come, per esempio, che c’era anche lui nella lista di Schindler. E io, purtroppo, non gli ho mai chiesto nulla”. Giovedì 9 maggio, ore 16.30 nella Sala Rosa.

7. 
Mimmo Lucano, il primo cittadino di Riace che grazie a una nuova cultura dell’accoglienza ha ripopolato il borgo calabrese, incontrerà il sindacalista dei braccianti Aboubakar Soumahoro, di recente in libreria con Umanità in rivolta(Feltrinelli). In un momento storico in cui si alzano muri e ripristinano frontiere, il sindaco e l’attivista per i diritti dei lavoratori in un incontro sull’esigenza di una nuova solidarietà. Sabato 11 maggio, ore 13.30 presso la Sala Oro con Nadia Terranova.

8.
Roberto Saviano getterà uno sguardo profondo sulle migrazioni nel Mediterraneo, a partire da In mare i taxi non esistono (Contrasto), in cui commenta e contestualizza le fotografie di grandi reporter come Carlos Spottorno, che partecipa all’incontro. Un viaggio per immagini al fianco dei milioni di persone che hanno lasciato la propria terra. Inoltre l’autore, da poco premiato con l’Orso d’Argento per la sceneggiatura di La paranza dei bambini, omaggerà Corrado Alvaro, grande intellettuale calabrese di forte sensibilità civile, etica e culturale, che ebbe il coraggio di denunciare attraverso il proprio lavoro il male che si stava diffondendo nell’Europa degli Anni Venti. Sabato 11 maggio, ore 16 nella Sala Oro.

9.
Tra i tanti incontri del percorso Solo noi stesse, quello in collaborazione con InQuiete Festival delle Scrittrici a Roma: l’incontro pubblico Tutto il Regno per teper interrogarsi su cosa ereditano le nuove generazioni dai femminismi del passato. Ne discuteranno Grazia Gotti, Viola Lo Moro, Francesca Mancini e Lidia Ravera: “Per te avrei dato tutti i giardini del mio regno”, scrive Mariangela Gualtieri: invece, cosa ereditano le nuove generazioni dai femminismi del passato? Quali linguaggi e quali azioni? Domenica 12 maggio, ore 10.30 nella Sala Viola.

10.
L’incontro con lo scrittore algerino Kamel Daoud è venerdì 10 maggioore 15 presso l’Arena Piemonte. Il secondo romanzo, già vincitore del Prix Méditerranée, di uno scrittore e giornalista che di recente ha raccontato dalle pagine di Le quotidien d’Oran le proteste che hanno portato alla rinuncia alla candidatura da parte del presidente Bouteflika.

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