LO SAI CHE LO SPAGNOLO È LA LINGUA OSPITE DEL SALONE?
16 aprile 2019

Ieri è stato presentato il programma del Salone del Libro 2019!
Una delle cose belle della 32° edizione è che ci sarà La Piazza dei Lettori, sì, ma quest’anno sarà dedicata alla lingua ospite, ovvero lo spagnolo, lingua-mondo che unisce popoli e paesi, e dimostra come la cultura non abbia confini. Quindi si chiamerà La Plaza de los Lectores, con tantissimi incontri con la migliore letteratura in lingua spagnola di oggi.

Sarà una piazza affollata, ma tutto il Salone del Libro parlerà spagnolo nel 2019, a partire daFabrizio Gifunicon Un certo Julio. Omaggio a Julio Cortázar e Roberto Bolaño, giovedì 9 maggio, ore 18 nella Sala Oro, un reading in cui l’attore diventa l’uno e l’altro, dando voce agli scrittori più rappresentativi dell’edizione. Neri Marcorè, invece, si misurerà con le pagine più celebri di Gabriel García Márquez.

Qualche nome: di Europa e America Latina e delle rispettive influenze parleranno Luis Sepúlveda e Giancarlo De Cataldo, di nuovi mondi Enrique Vila-Matas, grande spirito della letteratura di oggi. E ancora arriveranno dall’ArgentinaAlan Pauls e Claudia Piñeiro; dalla Spagna Clara Sánchez e Antonio Muñoz Molina; dal Messico Juan Villoro e Guadalupe Nettel; da Cuba Leonardo Padura; dal Cile Nona Fernández; dal Venezuela Karina Sainz Borgo e tanti altri. Si discuterà anche di traduzione, cultura del libro e stato delle biblioteche tra Italia e Spagna, in dialoghi che vedono protagonisti i rappresentanti delle maggiori università italiane e spagnole.

E ancora: la messicana Guadalupe Nette porterà al Salone Petali e altri racconti scomodi(La Nuova Frontiera) con Chiara Valerio, storie brevi che esplorano i comportamenti che impediscono di essere normali; Miguel Rojo dialogherà con Luis Sepúlveda intorno a Ti starò sempre accanto(Guanda), storia della folle corsa di un uomo incapace di accettare il divorzio; Eduardo Rabasa, autore di Cintura nera(SUR) si confronterà con Peppe Fiore sulla sua storia ironica e grottesca a metà fra Orwell e la saga di Fantozzi; Karina Sainz Borgo porterà Notte a Caracas (Einaudi), vicenda di una donna che ha perso tutto in un Venezuela sprofondato nella violenza e nell’impunità; da Il cellularedi Javier Cercas il regista Manuel Martin Cuenca ha tratto un lungometraggio che presenterà nell’incontro a cura dell’Instituto Cervantes in collaborazione con Exit Media.

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