GATTI E SCRITTORI. LA TOP TEN
24 gennaio 2019

I cani sono senz’altro i migliori amici dell’uomo, ma i gatti lo sono degli scrittori. Questa è la nostra lista di felini che hanno accompagnato le esistenze di scrittori straordinari.

1. MARK TWAIN
Lui si che fu un grande amante dei felini, umorista e uomo di lettere, Mark Twain offrì una ricompensa di cinque dollari, quando il suo gatto, di nome Bambino, scomparve nel nulla dalla sua casa al 21 di Fifth Avenue, New York City. Era un gattone grande, dal pelo nero intenso, spesso e vellutato, con una piccola macchia bianca sul petto, impossibile da trovare se non in piena luce.

2. T. S. ELIOT
Scriveva poesia e adorava i gatti, e ha scritto anche un libro su di loro, raccolta di 15 poesie dedicati a quelli che considerava alla stregua di figli, dove descriveva le loro differente personalità talvolta eccentriche.

4.  ERNEST HEMINGWAY
Non uno, non due, lo scrittore di Il vecchio e il mare possedeva un’intera gang di gatti, la stirpe di Palla di neve, il famoso gatto con sei “dita” che ha dato origine alla colonia che tuttora vive nella casa museo dello scrittore a Key West. Questi particolari gatti sono chiamati proprio Hemingway’s Cats.

5. WILLIAM S. BURROUGHS
Anche lui, tra artisti più importanti e innovativi del ventesimo secolo, vicino alla Beat Generation, ha riservato ai gatti un’amore sconfinato. A loro ha dedicato anche un libro, Il gatto in noi, in cui l’efferato cantore di saghe che si svolgono in terre di mutanti e in cui l’umanità è una sopravvivenza arcaica, racconta solo di felini, bianchi, gatti arancioni, gatti persiani; gatti amati, gatti di strada; gatti soprannaturali come piccoli dei del focolare.

7. CHARLES DICKENS
È stato uno dei maggiori e influenti scrittori della storia, e ha scritto in compagnia di diversi gatti, che ogni tanto lo interrompevano mentre era concentrato nel suo lavoro. 

8. NEIL GAIMAN
Ha aggiornato spesso i suoi lettori scrivendo sul suo blog dei comportamenti eccezionali e talvolta eccentrici dei suoi gatti, Hermione, Pod, Zoe, Princess e Coconut. Lo scrittore di American Gods è un amante degli animali totale.

9. RAYMOND CHANDLER
È lo scrittore che più di tutti ha influenzato la narrativa poliziesca e definito i principi dei romanzi noir hard-boiled. Ma tra femme fatales e intrecci tortuosi, in un suo libro fa comparire anche un gatto. È Il lungo sonno, in cui Philip Marlowe, detective tutto d’un pezzo, cede alla lusinghe di un morbido felino.

10. HARUKI MURAKAMI
Appassionato di musica jazz e collezionista di vinili, una volta Murakami aprì a Tokyo un jazz club che chiamò Peter Cat, in onore di uno dei suoi gatti domestici. Ci sono gatti anche nei primi libri di Murakami.

 

 

 
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