DI QUANDO ALDOUS HUXLEY SCRISSE A GEORGE ORWELL
21 novembre 2018

Nell’ottobre del 1949, a pochi mesi dalla pubblicazione del capolavoro distopico di George Orwell 1984, lo scrittore ricevette una lettera del collega Aldous Huxley, che, diciassette anni prima, aveva pubblicato Il mondo nuovo, romanzo distopico, visione d’incubo della società, considerato un classico.

Aldous Huxley voleva complimentarsi con Orwell, lodandolo per il suo lavoro. La lettera è un confronto tra i due libri, 1984 e Il mondo nuovo: Huxley in qualche modo ritiene che il suo romanzo sia una previsione più realistica di 1984. Aldous Huxley ringrazia per la gentilezza dell’invio, gli dice che c’ha messo un po’ a leggere perché era immerso in altre letture e lavori. Gli spiega che è d’accordo con le critiche positive al libro, un capolavoro di sicuro, bello e importante.

 

Caro Signor Orwell,

è stato molto gentile a chiedere ai suoi editori di inviarmi una copia del suo libro.
È arrivato mentre ero nel bel mezzo di un lavoro che richiedeva molte letture e consultazioni di varie fonti; e dato che i miei problemi di vista mi obbligano a razionare le letture, ho dovuto aspettare molto tempo prima di essere in grado di imbarcarmi su 1984. Essendo d’accordo con tutti i critici che ne hanno scritto, non ho bisogno di dirle, ancora una volta, quanto questo libro sia buono e profondamente importante.

Posso invece parlare del tema che il libro affronta – l’ultima rivoluzione?

I primi indizi di una filosofia dell’ultima rivoluzione – la rivoluzione che affonda le sue radici oltre la politica e l’economia, e che mira alla totale sovversione della psicologia e della fisiologia degli individui – sono riscontrabili nel Marchese de Sade, che considerava se stesso come il continuatore, il perfezionatore di Robespierre e Babeuf.

La filosofia dell’ultima rivoluzione è un sadismo portato alla sua logica conclusione andando oltre il sesso e negandolo. Che nella realtà la politica dello stivale sulla faccia possa andare avanti indefinitamente sembra essere incerto. È mia convinzione che l’oligarchia al governo troverà modi sempre meno ardui e dispendiosi di governare e soddisfare la sua brama di potere, e questi modi assomiglieranno a quelli che ho descritto ne Il mondo nuovo.

Di recente ho avuto l’occasione di dare un’occhiata alla storia del magnetismo animale e dell’ipnotismo, e sono rimasto molto colpito dal modo in cui, per centocinquant’anni, il mondo si sia rifiutato di prendere in seria considerazione le scoperte di Mesmer, Brad, Esdaile e tutti gli altri. In parte a causa del predominante materialismo, in parte a causa di una certa idea di rispettabilità, i filosofi del XIX secolo e gli uomini di scienza non erano inclini a investigare i fatti più strani della psicologia per conto degli uomini pratici, come i politici, i soldati e i poliziotti, per applicarli in campo governativo.

Grazie alla volontaria ignoranza dei nostri padri, l’avvento dell’ultima rivoluzione è stato ritardato di cinque o sei generazioni. Un altro incidente fortunoso fu l’incapacità di Freud di ipnotizzare con successo e la sua conseguente critica dell’ipnotismo. Questo ha ritardato l’applicazione dell’ipnosi alla psichiatria di almeno quarant’anni. Ma ora la psicanalisi sta per essere combinata con l’ipnosi che è stata resa più facile e indefinitamente estensibile con l’uso dei barbiturici, che inducono uno stato ipnoide e suggestionabile anche nei soggetti più recalcitranti. Credo che entro la prossima generazione i padroni del mondo scopriranno che il condizionamento infantile e la narco-ipnosi sono più efficienti come strumenti di governo rispetto a club e prigioni e che la loro brama di potere potrà essere completamente soddisfatta suggestionando le persone ad amare la loro schiavitù, invece di fustigarle e ridurle all’obbedienza. In altre parole sento che l’incubo di 1984 sarà destinato a evolvere nell’incubo di un mondo che somiglia a quello che ho immaginato ne Il mondo nuovo. Il cambiamento sarà portato avanti come il risultato di un bisogno di maggiore efficienza. Nel frattempo ovviamente ci potrà essere una guerra atomica e biologica su larga scala – nel qual caso avremo incubi di altro e scarsamente immaginabile tipo.

La ringrazio ancora per il suo libro
Sinceramente suo,
Aldous Huxley

 
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