ALLENARSI ALLA FELICITÀ CON 5 LIBRI & MORE
06 novembre 2018

Felicità è lo stato d’animo di chi non è turbato da dolori e gode di questo suo stato. Ecco la definizione, secondo Treccani. Ma per essere felici bisogna allenarsi, quindi ecco una lista di libri utili e anche una giornata per mettere in pratica questo sentimento!

1.
Meik Wiking | Hygge. La via danese alla felicità (Mondadori)
Per capire cos’è la hygge bisogna provarla. Può essere stare raggomitolati sul divano con chi ami. È la sensazione di essere a casa, al sicuro, conversando sulle piccole o grandi cose della vita, oppure sorseggiando una tazza di tè da soli. Chi meglio di Meik Wiking può mostrarci cos’è la hygge? Direttore dell’Happiness Research Institute di Copenaghen, Meik ha passato anni a studiare la magia della vita danese e ora ci spiega come portare un po’ di hygge nella nostra quotidianità: dalla scelta della giusta illuminazione a consigli su come organizzare una cena con ospiti e addirittura su come vestirci.

2.
Pietro Del Soldà | Non solo di cose d’amore. 
Noi, Socrate e la ricerca della felicità (Marsilio)
Come può un pensatore vissuto venticinque secoli prima di noi influenzare la nostra ricerca della felicità? Cosa ha da dire a un ragazzo che non si riconosce in quello che fa, a chi si sente solo e non sa costruire un vero rapporto con gli altri, a chi è portato a credere alle fake news o a una politica impegnata a costruire nuovi muri? Sono questioni di oggi ma con radici profonde che portano fino alla Grecia di Socrate. Partendo dalla sua esperienza di conduttore radiofonico, un mestiere fatto di domande e del confronto quotidiano con gli ascoltatori sui temi di attualità, Pietro Del Soldà ci accompagna lungo un viaggio sulle tracce di questa enigmatica figura. La sfida è quella di trovare nell’ironia e nelle contraddizioni di Socrate, protagonista dei Dialoghi del discepolo Platone, chiavi di lettura inedite e interpretazioni in grado di farci cambiare prospettiva sui nostri problemi

3.
Nicola Gardini | Con Ovidio. La felicità di leggere un classico (Garzanti)
Un viaggio alla scoperta di uno dei più grandi protagonisti della letteratura universale. Ovidio è tra i classici più amati e più fortunati dell’antichità, il cui astro non ha mai conosciuto eclissi. È stato un importante poeta, l’autore di un’opera influentissima come le Metamorfosi, teorico della condotta amorosa, antiquario, inventore dell’epistola sentimentale, creatore di un’estetica. Ma Ovidio, con la sua vicenda biografica, incarna anche il poeta decaduto, uno che grazie ai suoi versi acquista prestigio e gloria e che, a un certo punto, finisce chissà perché esule ai confini del mondo.

4. Qing Li | Shinrin-yoku. Immergersi nei boschi. Il metodo giapponese per coltivare la felicità e vivere più a lungo (Rizzoli)
Un libro per imparare a immergersi nei boschi recuperando il contatto con la natura. Consigli e semplici regole per scoprire il metodo giapponese dello shirin-yoku e per applicarlo all’aria aperta, tra le mura di casa, saltuariamente o come pratica quotidiana. Lo shirin-yoku è l’arte di comunicare con la natura attraverso i cinque sensi: non dobbiamo far altro che accettare il suo invito, e lei farà il resto. Qual è stata l’ultima volta in cui avete camminato in un bosco fermandovi ad ammirarlo sorpresi dai boccioli in primavera o incantati dai motivi disegnati dalla brina invernale su una foglia?

5.
Marc Augé | Momenti di felicità (Raffaello Cortina)
L’antropologo francese ha esplorato le condizioni in cui nascono gli stati di benessere soggettivo: è una questione di memoria, di attesa, di relazioni sociali. Marc Augé esplora questi momenti di felicità, mescolando riflessioni e ricordi personali, con un piccolo cammeo dedicato ai canti e sapori d’Italia, delizioso omaggio ai piaceri dei sensi che il nostro paese gli ha sempre offerto e offre a chiunque sappia intenderli come forma di autentica cultura. Ma lo sguardo dell’antropologo si fissa anche sull’oggi, sui momenti felici che oppongono resistenza all’epoca presente, all’inquietudine e all’angoscia: momenti “di felicità nonostante tutto“, perché nei periodi di incertezza avviene di norma che si vada in cerca di salvagenti.

 
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