IL TORNEO DI DISPUTA CLASSICA. PER PARLARE BENE, NONOSTANTE LA SI PENSI DIVERSAMENTE
09 ottobre 2018

La cassetta degli attrezzi per capire il momento presente la mettono a disposizione i classici, libri che non offrono soluzioni semplificate, ma ripropongono antichi dilemmi, non presentano un’immagine unilaterale ed edulcorata dell’uomo e del mondo, ma danno da pensare. Da quest’idea nasce il Festival del Classico, dal 18 al 21 ottobre a Torino, quattro giorni di lezioni, dialoghi, letture, dispute dialettiche, presentazione di libri, spettacoli teatrali, alimentati dalle parole della letteratura e della filosofia, sullo sfondo della storia.

Ma non solo lezioni, dialoghi e letture con i grandi grecisti e latinisti, intellettuali docenti, perché il Festival del Classico coinvolge anche gli studenti e studentessedelle scuole e dell’Università di Torino in tornei di disputa classica, realizzati in collaborazione con Rete Nazionale dei Licei Classici e USR Piemonte. Durante i giorni del festival infatti, 18,19 e 20 ottobre, nella sala dei mappamondi dell’Accademia delle Scienze, prende il via il Torneo di disputa classica. Antiche lezioni per moderni dilemmi, in cui, alla maniera dei paesi anglosassoni, due squadre di studenti delle scuole superiori di Piemonte e Valle d’Aosta si sfidano in una competizione retorica strutturata in termini sportivi, cercando ciascuna di fare trionfare la propria verità.

Obiettivo è convincere i giudici della bontà delle loro ragioni su temi del mondo antico suscettibili di ricadute culturali nel mondo moderno. È un progetto a cura di Elisabetta Berardi, Marcella Guglielmo e Massimo Manca, realizzato in collaborazione con Accademia delle Scienze, Dibattito e Cittadinanza – Rete del Piemonte, Rete Nazionale dei Licei Classici e Ufficio Scolastico Regionale del Piemonte.

La prima semifinaleè giovedì 18, ore 15.30, introduce la scrittrice Paola Mastrocola, il tema è l’amore degli dei e degli uomini. Tra desiderio, rapimento e sacrificio; segue venerdì 19, ore 16 la seconda semifinale, introduce Matteo Nucci, scrittore, in cui allieve e allieve dibattono intorno a l’agonismo arcaico: la sfida per il sapere, la parola e l’enigma; e infine sabato 20, ore 10.30la finale, introduce Andrea Marcolongo, scrittrice, per rispondere alla domanda, che cos’è il classico?Il pubblico è libero di assistere a tutte le dispute.

 
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