L’AMORE CAPOVOLTO DI CORRADO FORTUNA
04 giugno 2018

Marta quella notte dormiva tranquilla.
Il suo viso addormentato, rilassato, come compiaciuto della sua stessa calma, non tradiva alcuna preoccupazione. Eppure non ci sarebbe stato niente di male. Non aveva pudore ad ammettere le sue paure, semplicemente non ne aveva. O pareva non averne. Era, per tutti quelli che al paese e a scuola la conoscevano, una ragazza imperscrutabile, un po’ misteriosa, affascinante. Non era bella in modo canonico, non era altissima, non aveva grandi seni, ma era magra, proporzionata, aveva un bel naso e belle labbra, gli occhi di un colore indefinibile tra il verde e il nocciola, e attraverso quegli occhi, uno sguardo che poteva fermare il respiro di chi lo incrociava, come una Gòrgone.
Nessuno aveva comunque mai messo in discussione la sua desiderabilità. E non era questo il solo motivo per cui Marta scatenava nel resto dell’umanità una curiosità quasi morbosa, che in molti casi diventa un rifiuto, che la poteva trasformare nel cortile di scuola in quella seria, un po’ snob, con la puzza sotto il naso.

Così comincia L’amore capovolto (Rizzoli) di Corrado Fortuna, storia tenera, malinconica e straordinariamente divertente, è il romanzo dei vent’anni che tutti si portano dentro. Lo racconta al Circolo dei lettori giovedì 7 giugno, ore 18.30 con Petunia Ollister.

Corrado Fortuna, protagonista di My Name Is Tanino, fortunato film di Paolo Virzì, è stato anche assistente alla regia di Caterina va in città e recentemente di Il capitale umano, opere del regista toscano a cui si deve il debutto dell’attore siciliano. Ha lavorato per la televisione – CefaloniaTutti pazzi per amore– e ancora per il grande schermo – Baarìa di Giuseppe Tornatore, più grandi di tutti di Carlo Virzì, To Rome with Love di Woody Allen, Scusate se esisto! di Riccardo Milani – e ancora è regista di documentari e videoclip. Ma non solo, Corrado Fortuna è anche autore di romanzi come Un giorno sarai un posto bellissimo (Baldini+Castoldi), giallo che cerca di comprendere e far convivere la Storia di un Paese e della Sicilia ed è tornato in libreria con L’amore capovolto (Rizzoli).

Il libro
Firenze, fine degli anni Novanta. Giacomo ha diciotto anni e si è appena trasferito in città con Marta, la sua fidanzata di sempre, per studiare Scienze Politiche. Giacomo e Marta vengono dalla lontana Basilicata, e subito sono travolti dall’effervescenza degli ambienti studenteschi e di un mondo inaspettato. Un giorno, però, Giacomo scopre che Marta non è la ragazza che aveva tanto idealizzato. Il sogno d’amore che credeva eterno si infrange e lui si consola a suon di bevute e lunghissime confidenze notturne con Momi, il coinquilino egiziano. Sarà proprio Momi a consegnare a Giacomo un vecchio carteggio in cui è racchiusa una storia speciale: cinquant’anni prima, due ragazzi, Tino e Adele, si abbracciano agli angoli delle strade di uno dei quartieri più antifascisti di Firenze, la stessa zona in cui ora vive Giacomo. C’è la guerra, una città occupata dai nazisti. Sembra che gli americani non arrivino mai, così come una vita insieme per loro due: costretti a separarsi, si scrivono lettere mentre partecipano con coraggio alla Resistenza. Giacomo impara presto a conoscere questi due suoi coetanei che appartengono a un’epoca che non aveva mai sentito così vicina prima di allora. Tra quelle righe, cura le proprie ferite e ritrova la bellezza dei vent’anni e dell’amore romantico e senza tempo che solo a quell’età si prova.

 

 
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