CHE COS’È LA FELICITÀ? PAROLA A BERTRAND RUSSELL E 20 SCRITTORI
17 maggio 2018

In La conquista della felicità (1930) Bertrand Russell ricorda: Le cose indispensabili alla felicità umana sono semplici, così semplici che le persone complicate non sanno costringersi a riconoscere quali sono le cose delle quali sentono realmente la mancanza. Si domanda che cosa provochi infelicità nella vita moderna, e come si possa, esercitandosi, arrivare alla felicità.

La competizione è causa di tristezza, specialmente sul lavoro. Infatti Russell dà un consiglio: uno dei sintomi dell’arrivo di un esaurimento nervoso è la convinzione che il proprio lavoro sia tremendamente imponente. Se fossi un medico, prescriverei una vacanza a tutti i pazienti che considerano importante il loro lavoro. L’insoddisfazione si può curare con piccole cose semplici, la lettura di un libro, entrare in relazione con gli altri, con gli amici.

I beni che si possiedono sono utili in modo marginale, il loro possesso, il loro aumento, non è garanzia di felicità. Cause di infelicità, per Russell sono l’invidia, il narcisismo, la megalomania. E sono il risultato dell’eccessiva concentrazione su se stessi, la necessità perenne di elogio, e di potere. Come liberarsene? Russell indica due possibili vie: dominare il proprio io pensando, analizzando le nostre paure, paranoie ed eccessi. E poi meditare, per capirci, per scoprire i nostri veri interessi, le nostre reali passioni.
L’infelicità scompare quando il nostro orizzonte si allarga.

E quindi, leggiamo Bertrand Russell!
E lasciamoci ispirare da cosa dicono gli scrittori sulla felicità. Pronti?

1.
La felicità è amore, nient’altro. Felice è chi sa amare.
Hermann Hesse

2.
La felicità è come una farfalla che, una volta perseguita, è sempre oltre la nostra stretta, ma, se ci si siede tranquillamente, potrebbe svolazzarti intorno.
Nathaniel Hawthorne

3.
Il tempo umano non ruota in cerchio ma avanza veloce in linea retta. E’ per questo che l’uomo non può essere felice, perché la felicità è desiderio di ripetizione.
Milan Kundera

4.
La felicità non sta nell’essere amati: questa è soltanto una soddisfazione di vanità. La felicità sta nell’amare.
Thomas Mann

5.
La felicità è il fine di se stessa.
Jorge Luis Borges

6.
Via via che scompaiono coloro che abbiamo amato diminuiscono le ragioni di conquistare una felicità che non possiamo più gustare insieme.
Marguerite Yourcenar

7.
Quando siete felici, fateci caso.
Kurt Vonnegut

8.
Tutti nasciamo felici. Lungo la strada la vita si sporca, ma possiamo pulirla. La felicità non è esuberante né chiassosa, come il piacere o l’allegria. È silenziosa, tranquilla, dolce, è uno stato intimo di soddisfazione che inizia dal voler bene a se stessi.
Isabel Allende, L’amante giapponese

9.
Non voglio che la mia felicità dipenda esclusivamente da quella di qualcun altro, non voglio essere un ostaggio di un destino che non posso controllare.
Jojo Moyes

10.
Non c’è mica solo la felicità nella vita, c’è la vita!
Daniel Pennac

11.
E allora vai, senza perdere altro tempo, vai più veloce che puoi e cerca di continuare a sorridere. Trova un po’ di rock n’ roll alla radio e vai verso tutta la vita che c’è, con tutto il coraggio che riesci a trovare e tutta la fiducia che riesci ad alimentare. Sii vero, sii coraggioso, resisti. Tutto il resto è buio.
Stephen King, It

12.
Non puoi proteggere te stesso dalla tristezza senza proteggerti dalla felicità.
Jonathan Safran Foer

13.
Non ti ho amato per noia, o per solitudine, o per capriccio. Ti ho amato perché il desiderio di te era più forte di qualsiasi felicità.
Alessandro Baricco, Oceano Mare

14.
– Cosimo: Perché mi fai soffrire?
– Viola: Perché ti amo.
– Cosimo: No, non mi ami! Chi ama vuole la felicità, non il dolore.
– Viola: Chi ama vuole solo l’amore, anche a costo del dolore.
– Cosimo: Mi fai soffrire apposta, allora.
– Viola: Si, per vedere se mi ami.
Italo Calvino, Il barone rampante

15.
Sembrava ad Emma che la felicità nascesse in certi luoghi della terra come una pianta che richiede un terreno particolare e cresce male in qualunque altro posto.
Gustave Flaubert, Madame Bovary

16.
La felicità è sempre uguale, ma l’infelicità può avere infinite variazioni, come ha detto anche Tolstoj. La felicità è una fiaba, l’infelicità un romanzo.
Haruki MurakamiKafka sulla spiaggia

17.
Per scoprire che magari è proprio questo, l’inferno, vedere da morti quanto si sarebbe potuto essere felici e non si è stati.
Michele Mari

18.
E uno dei momenti più felici della mia adolescenza è stato quando ho firmato la rateazine Einaudi e poi mi sono avviato verso gli scaffali e potevo scegliere quanti libri volevo.
Francesco Piccolo, Momenti di trascurabile felicità

19.
Non sarò mai invidiosa della sua felicità, però vorrei che fosse felice con me.
Paula Hawkins, La ragazza del treno

20.
In quell’istante ero felice, non ci si accorge mai di esserlo e mi chiesi perché l’assimilazione di un sentimento così benevolo ci trovi sempre impreparati, sbadati, tanto che conosciamo solo la nostalgia della felicità, o la sua perenne attesa.
Margaret Mazzantini, Non ti muovere

Immagine di copertina: Josh Felise

 
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