GATTI, CANI, ORSI, CORVI E TOPI. DI ANIMALI E DI SCRITTORI
riccio che scrive
17 aprile 2018

Gli animali vivono nei libri, ma anche nelle case degli scrittori. Edith Wharton con i suoi cagnolini, Virginia Woolf con il suo spaniel, Ernest Hemingway con i suoi tantissimi gatti. Ma non solo cani e gatti, i nostri autori preferiti hanno avuto per casa anche porcellini d’India, pappagalli, e persino topi. E ancora, c’è chi tra scrivanie e libri, chi ha desiderato veder scorrazzare un orso come Lord Byron, Charles Dickens, invece viveva con un corvo. Erano tempi diversi. Beatrix Potter ha scelto proprio di vivere in campagna, accudendo i personaggi dei suoi libri straordinari, conigli, oche, galline. Andiamo nel dettaglio:

1. Beatrix Potter 
Beatrix Potter, prima di trasferirsi in campagna, catturava topi selvatici e altri roditori per tenerli in grandi gabbie vittoriane sul proprio tavolo da disegno. Dopo aver eseguito studi sulle loro pelli e sugli occhi luminosi, ha anche sezionato gli animali per studiarne la struttura muscolare E infatti, le illustrazioni di Beatrix Potter sono bellissime anche per il loro realismo.

Beatrix Potter 

2. Lord Byron
Nel 1805, quando divenne uno studente al Trinity College di Cambridge, Lord Byron aggirò la regola che vietava i cani da compagnia in stanza. Ne era così infastidito che ha portato con sé un orso docile. Sosteneva che, poiché gli orsi non erano specificamente menzionati negli statuti del college, non c’erano aveva motivi legali per impedirglielo. Avrebbe portato a spasso l’orso intorno al terreno di Trinity, tenuto a una catena come un cane. Ma Byron ha avuto molti altri animali domestici, alcune comuni, altri insoliti. Oltre cani e gatti, ha tenuto scimmie, un coccodrillo, pavoni, tassi e diversi rapaci. Ma l’animale che amava di più era un cane di Terranova chiamato Nostromo.

orso

3. Charles Dickens
Charles Dickens aveva un devoto compagno, il suo corvo domestico Grip, che inserì anche  nel romanzo Barnaby Rudge. Quando Edgar Allen Poe recensì il libro per il Saturday Evening Post, l’immagine del corvo ispirò il suo omonimo poema gotico. Il corpo imbalsamato con arsenico di Grip è ora esposto nella collezione di libri rari della Philadelphia Public Library.

corvo dickens

4. Flannery O’Connor
I pavoni, con le loro code e colori, ma anche con le loro grida notturne, hanno circondato Flannery O’Connor, la grande scrittrice americana, negli ultimi anni della sua vita. Ce n’erano decine, nel suo giardino, zampettavano sotto i suoi occhi. Lei li amava e se ne prendeva cura. Da bambina insegnò a un paio di polli a camminare all’indietro, poi passò alle anatre, ai cigni, alle faraone.
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Flannery O'Connor pavone

5. Ernest Hemingway
Forse non lo sapete, ma Hemingway ha avuto un’intera gang di gatti. Non uno, ma una banda di felini che ancora soggiornano nella sua casa-museo. E sono gatti particolari: hanno le zampe composte da sei “dita”, sei artigli. Sono i discendenti del gatto bianco dello scrittore, che gli venne regalato dal capitano di una nave, si chiamava Biancaneve.

 

 

 

 
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