IL PIANISTA DI YARMOUK AL CIRCOLO DEI LETTORI
AEHAM AHMAD
26 marzo 2018

Suonava il suo pianoforte in strada, tra le macerie della guerra in Siria. I miliziani dell’Isis l’hanno bruciato, e ucciso un bambino che stava assorto ad ascoltare la sua musica. Lui si chiama Aeham Ahmad ed è diventato celebre proprio grazie a quel pianoforte, simbolo di reazione alla violenza. Lo incontriamo al Circolo dei lettori, venerdì 6 aprile ore 21 con Domenico Quirico, e oggi vi raccontiamo qualcosa in più su di lui.

Classe 1988, è nato a Damasco, appartiene alla minoranza palestinese della Siria. Ha vissuto nel campo rifugiati di Yarmouk con la sua famiglia prima di lasciare il suo paese nel 2015 per la Germania. Ora vive da rifugiato politico a Wiesbaden e nel dicembre 2015 ha ricevuto l’International Beethoven Prize for Human Rights.

La musica è il suo pane quotidiano da quando aveva 5 anni, e ha continuato gli studi nella sua città natale e a Homs. La sua vita ora è diventata un libro, Il pianista di Yarmouk (La nave di Teseo).

La storia è quella di un giovane che suona il piano in mezzo a una strada bombardata. Suona per i suoi vicini, e soprattutto per i bambini, per distrarli dalle atrocità della guerra. È un’mmagine, quella di Aeham Ahmad con il suo piano, che ha fatto il giro del mondo diventando un simbolo della catastrofe in Siria, ma anche della inestinguibile volontà delle persone di opporsi in ogni modo alla distruzione. Il suono del suo piano ha raggiunto e commosso milioni di persone nel mondo su Youtube. Dall’infanzia in una Siria ancora in pace, all’inizio delle rivolte e una guerra terribile, fino alla fuga attraverso il mediterraneo fino in Germania. Allora come oggi, è la sua musica a dargli conforto e coraggio.

 
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