COME SI SCRIVE UN BEST SELLER SECONDO STEPHEN KING
stephen king
05 marzo 2018

L’Italia è un paese di scrittori, lo dice Anna Maria Ortese, e pure di poeti, tutti vogliono scrivere, pochi invece leggono. E allora, cari aspiranti scrittori, oggi vogliamo regalarvi le 10 regole per scrivere un best seller stilate da Stephen King utili a chi voglia non solo cimentarsi in questo mestiere, ma anche farlo con successo. Qui ci sono le regole di scrittura di Umberto Eco e qui i comandamenti per scrivere di Henry Miller.

1. Abbiate talento.
«Ho le mie opinioni, ma il più delle volte le tengo per me. Quelli che sono pubblicati in modo costante e vengono pagati per ciò che scrivono possono essere santi o sgualdrine, ma stanno chiaramente raggiungendo un sacco di persone che vogliono proprio ciò che essi hanno da offrire. Ergo, sono in grado di comunicare. Ergo, possiedono talento. Ciò che più conta per una scrittura di successo è il talento e, nel contesto del marketing, l’unico pessimo scrittore è quello che non viene pagato. Se non avete talento, non avrete successo. E se non avete successo, dovreste sapere quando smettere».

2. Siate ordinati.
Quando scrivete le bozze del vostro libro, ma ora è molto più facile perché ci sono i computer.

3. Fate autocritica.
«Se non avete riempito il vostro manoscritto di correzioni significa che siete stati pigri. Solo Dio ci azzecca al primo tentativo. Non siate sciatti».

4. Tagliate le parole inutili.
«Volete scrivere per guadagnare? Arrivate al punto. E se una volta tolta tutta la spazzatura in eccesso scoprite che un punto non c’è, strappate ciò che avete scritto e ricominciate da capo… o provate qualcosa di nuovo».

5. Tirate dritto durante la prima stesura.
«Volete scrivere una storia? Mettete via dizionari, enciclopedie, almanacchi e vocabolari. Ancora meglio, gettate il vocabolario nel cestino della carta straccia. L’unica cosa peggiore di un vocabolario sono quei libretti-riassunto che gli studenti, troppo pigri per leggere i romanzi assegnati, si comprano quando si avvicinano gli esami. Se dovete cercare una parola sul vocabolario per conoscerne il significato vuol dire che è la parola sbagliata. Non ci sono eccezioni a questa regola. Pensate di avere scritto male una parola? Ok, ecco la vostra scelta: o ve la andate a cercare sul vocabolario, assicurandovi così di averla scritta giusta – rompendo però la concentrazione e il corso dei pensieri in cambio – oppure la scrivete come vi ricordate e la correggerete in un secondo tempo. Perché no? Pensate forse che vada da qualche parte? E se avete bisogno di conoscere la più grande città del Brasile e scoprite di non saperlo, perché non scrivete Miami o Cleveland? Potrete verificare qual è… ma più tardi. Quando vi sedete a scrivere, scrivete. Non fate nient’altro tranne andare al bagno, e solo se non può assolutamente essere rimandato».

6. Informatevi sul mercato.
«Se vi piace la fantascienza, leggete le riviste che la pubblicano. Se volete scrivere storie d’amore, leggete i femminili. E così via. Non è solo questione di sapere che cosa è adatto per la storia che avete terminato. Dopo un po’ inizierete a entrare in sintonia con il ritmo generale, i gusti editoriali, le inclinazioni di una data rivista. A volte, leggere qualcosa può influire sulla vostra storia e finire così per farvela vendere».

7. Scrivete per divertire.
«Scrivere non riguarda il fare soldi, diventare famosi, portarsi a letto qualcuno o farsi degli amici. In fin dei conti, riguarda l’arricchimento delle vite di coloro che leggeranno il vostro lavoro, ma riguarda anche il vostro arricchimento personale. Riguarda l’alzarsi, lo stare bene e il concludere qualcosa. Rendersi felici, okay? Rendersi felici».

8. Come valutare le critiche.
«Mostrate il vostro lavoro a un certo numero di persone, diciamo dieci. Ascoltate attentamente a ciò che vi dicono. Sorridete e annuite molto».

9. Un agente? Lasciate perdere. Per ora.
«Gli agenti prendono una percentuale dei guadagni dei loro clienti. Una percentuale sul niente è niente. Anche gli agenti devono pagare l’affitto. Gli scrittori esordienti non contribuiscono né a quella né ad altre necessità della vita. Fate girare da soli le vostre storie. Se avete scritto un romanzo, mandate in giro proposte agli editori, uno alla volta, e fate seguire qualche capitolo di esempio se non l’intero manoscritto. E ricordate la Prima Regola di Stephen King degli Scrittori ed Agenti, imparata attraverso amara esperienza personale: non te ne serve uno finché non guadagni abbastanza perché qualcuno ti possa derubare… e se guadagni così tanto, sarai in grado di scegliere tra ottimi agenti».

10. Se non funziona, uccidetelo.
«Quando si tratta delle persone, l’omicidio misericordioso è contro la legge. Quando si tratta di narrativa, è la legge. È tutto ciò che vi serve sapere. E se mi avete ascoltato, potrete scrivere qualunque cosa vogliate».

 
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