10 CURIOSITÀ SUL LIBERTINO PIÙ FAMOSO DI TUTTI I TEMPI
erotismo
20 febbraio 2018

Si chiamava Donatien Alphonse François de Sade, ma tutti lo conosciamo come Marchese De Sade, o Divin Marchese, ed è famoso per le suoi scritti scabrosi, per i suoi personaggi licenziosi, e per le sue inclinazioni sessuali particolari. Era un aristocratico francese e uno scrittore, ma anche filosofo, e scrisse opere erotiche anche intrise di violenza e blasfeme per l’epoca, e le scrisse anche dalla prigionia. Dal suo nome, De Sade, vengono le parole “sadico“, “sadismo“, “parafilia consistente nel trarre piacere dall’infliggere dolore fisico o umiliazioni psicologiche ad altri soggetti” (scopri di più).

Aveva un debole per le pratiche sessuali che comprendevano tutto ciò che poteva essere doloroso e immorale, ma si sposò. Dal matrimonio ha avuto tre figli, ma non era un uomo fedele. Tradì sua moglie innumerevoli volte, con prostitute, uomini e anche con sua cognata (!). E, in attesa del reading dedicato al suo Justine o le disavventure della virtù, romanzo del 1791, esordio di De Sade, giovedì al Circolo dei lettori, a cura di Giuseppe Culicchia, ti raccontiamo 10 cose che forse non sai sul libertino più famoso di tutti i tempi.

1. Quando aveva 70 anni, si fidanzò con una ragazza di 13 anni, Magdeleine Leclerc, alla quale, tra le altre cose, insegnò a leggere e scrivere.

2. Per via delle sue pratiche sessuali venne esiliato in Italia.

3. La sua relazione d’amore più significativa non comprese il sesso. Con Marie-Constance Quesnet ebbe infatti una relazione platonica, fu addirittura come un padre per Charles, il figlio di lei.

4. Il manoscritto di Le 120 giornate di Sodoma (Les Cent Vingt Journées de Sodome ou l’École du libertinage) è stato venduto per 8 milioni di dollari all’asta.

5. Il piccolo De Sade fu abbandonato dal padre, diplomatico alla corte di Luigi XV, quando era bambino.

6. De Sade, da giovane ha picchiato un principe francese così forte che, come punizione, è stato mandato a vivere con suo zio, un abate, nel sud della Francia.

7. La sua vita finì molto male. Imprigionato, fu accusato di comportamenti osceni, venne quindi trasferito, e poi finì nel manicomio di Charenton, lì scrisse Les Journées de Florbelle, romanzo erotico in 10 volumi, che la polizia sequestrò. Divenne obeso, quasi cieco, era tormentato da manie di persecuzione, morì nel 1814.

8. Ha passato 30 anni in carcere, in totale, completando di 15 manoscritti con tra cui Justine, oggetto del reading di giovedì sera con Giuseppe Culicchia.

9. Uscì di prigione – per poi tornarci – durante la Rivoluzione Francese.

10. I suoi figli si chiamavano Louis-Marie de Sade, Madeline Laure de Sade, and Donatien Claude Armand de Sade.

 

 

 
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