L’AUTOBIOGRAFIA DI MARK TWAIN
30 gennaio 2018

 

A un certo punto cominciò a piacere molto, a Mark Twain, dettare la propria autobiografia. Improvvisamente divenne un godimento, perché le parole si susseguivano fresche e giuste. Erano 35 anni che ci provava, l’autore di Le avventure di Tom Sawyer, a mettere in fila fatti e pensieri della propria esistenza. C’è un ma: l’autobiografia di Mark Twain non era destinata ai contemporanei. No, per suo volere sarebbero dovuti passare 100 anni prima della pubblicazione. Nel gennaio del 1906 comincia le dettature giornaliere e tre anni dopo l’opera è compiuta, ma è nel 1870 che comincia a pensare di scriverla.

«Finalmente imbroccai il modo giusto di scrivere un’autobiografia – spiega Mark Twain –: cominciate con nessun periodo particolare della vostra vita; errate liberamente attraverso la vostra vita; parlate solo di ciò che vi interessa al momento; lasciatelo cadere nel momento in cui il suo interesse minaccia di svanire e indirizzate il vostro discorso verso il nuovo più interessante argomento che nel frattempo vi si è insinuato nella mente. Inoltre fate in modo che la narrazione sia la combinazione di un diario e di un’autobiografia. In tal modo avrete il vivido presente a contrastare con le memorie di cose analoghe del passato; questa specie di contrasti ha un fascino proprio».

Autobiografia Mark Twain

E all’autobiografia è dedicato un corso al Circolo dei lettori, è LA VITA SI CERCA DENTRO DI SÉ con Duccio Demetrio, fondatore e direttore Libera università dell’autobiografia di Anghiari.

Tutte le informazioni le trovate qui.

Il Blog  del Circolo
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