LA STRADA NON PRESA DI ROBERT FROST
robert frost
26 gennaio 2018

È stato il poeta preferito di John Fitzgerald Kennedy, Robert Frost.
Nato a San Francisco nel 1874 e morto a Boston il 29 gennaio 1963, a undici anni, dopo la morte del padre, si trasferì in New England, e già da piccino amava leggere Wordsworth, Bryant e Edgar Allan Poe. Studiò lettere classiche, sposò Elinor White ma furono anni difficili. È dal 1912 che Frost cominciò a dedicarsi completamente alla poesia, una volta trasferitosi in Inghilterra. Divenuto popolare tra i suoi contemporanei, tornò nella sua terra d’origine e scelse una piccola fattoria del New Hampshire.

Pubblicò quattro raccolte, ricevette quattro premi Pulizter. La sua figura occupa uno spazio unico e privilegiato nella letteratura americana: è stato poeta moderno, difficilmente collocabile. Il suo immaginario è originale, immediato. Secondo lui si scrive poesia per via un nodo alla gola, di un senso di torto, di una nostalgia, della solitudine.

Oggi vi proponiamo la lettura della sua La strada non presa del 1916.
È tratta dalla raccolta Mountain Interval.

Divergevano due strade in un bosco
ingiallito, e spiacente di non poterle fare
entrambe uno restando, a lungo mi fermai
una di esse finché potevo scrutando
là dove in mezzo agli arbusti svoltava.

Poi presi l’altra, così com’era,
che aveva forse i titoli migliori,
perché era erbosa e non portava segni;
benché, in fondo, il passar della gente
le avesse invero segnate più o meno lo stesso,

perché nessuna in quella mattina mostrava
sui fili d’erba l’impronta nera d’un passo.
Oh, quell’altra lasciavo a un altro giorno!
Pure, sapendo bene che strada porta a strada,
dubitavo se mai sarei tornato.

lo dovrò dire questo con un sospiro
in qualche posto fra molto molto tempo:
Divergevano due strade in un bosco, ed io…
io presi la meno battuta,
e di qui tutta la differenza è venuta.

Il poeta cammina nel bosco e considera a lungo un bivio. Sono simili le strade che si biforcano, perché la natura le ha coperte di foglie. Il poeta, allora, ne sceglie una di strada, l’altra, forse, la percorrerà un giorno, anche se probabilmente non riuscirà a farlo.

La strada non presa è tra le più celebri poesie di Robert Frost. Il bivio è una metafora antica delle scelte della vita, delle crisi e delle decisioni dell’esistenza. I due sentieri nel bosco sono molto simili, eppure una scelta va fatta. È un dilemma archetipico quello che Frost propone: siamo liberi di prendere una decisione, forse, ma non sappiamo in anticipo a cosa stiamo andando incontro. Robert Frost non ci dice, nella poesia, di scegliere la strada meno percorsa o di studiare le orme di chi già è passato di lì: non c’è una strada meno percorsa, le due strade sono identiche, non c’è davvero un’opzione. Qualcosa si perderà, rimarrà indietro comunque. Il rimorso non mancherà.

Robert Frost campo

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