LE 10 FRASI PIÙ BELLE DA IL CANTO DI NATALE DI CHARLES DICKENS
20 dicembre 2017

A Christmas Carol: A Goblin Story of Some Bells that Rang an Old Year Out and a New Year In è il titolo originale del Il Canto di Natale di Charles Dickens, una delle sue opere più famose e popolari. È una critica puntuale e pungente alla società, e anche una delle più famose e commoventi storie di Natale nel mondo.

1.
Marley era morto, tanto per cominciare. Non c’era dubbio su ciò: il suo atto di morte era firmato dal pastore, dal coadiutore, dall’uomo delle pompe funebri e dal capo dei piagnoni. L’aveva firmato anche Scrooge, ed il nome di Scrooge alla Borsa degli scambi valeva per qualunque cosa a cui egli decidesse di metter mano. Il vecchio Marley era morto come un chiodo di un uscio.

2.
– Chi siete e che cosa siete? – domandò Scrooge.
– Sono lo Spirito di Natale passato.

3.
Le azioni umane adombrano sempre un certo fine, che può diventare inevitabile, se in quelle ci si ostina. Ma se vengono a mutare, muterà anche il fine.

4.
Risero alcuni di quel mutamento, ma egli li lasciava ridere e non vi badava; perché sapeva bene che molte cose buone, su questo mondo, cominciano sempre col muovere il riso in certa gente.

5.
Se la malattia e la tristezza sono contagiose, non c’è niente al mondo così irresistibilmente contagioso come il riso e il buonumore.

6.
Perché dubiti dei tuoi sensi?
Perché un nonnulla basta a turbarli.

7.
Questo bambino è l’Ignoranza. Questa bambina è la Miseria. Guardati da tutti e due, da tutta la loro discendenza, ma soprattutto guardati da questo bambino, perché sulla sua fronte io vedo scritto: Dannazione.

8.
Meglio non avere occhi, piuttosto che averli cattivi.

9.
La via che gli uomini seguono presagisce una fine sicura se essi vi perseverano, ma, modificando quella via, anche la fine deve cambiare.

10.
Caldo e freddo non facevano effetto sulla persona di Scrooge. L’estate non gli dava calore, il rigido inverno non lo assiderava. Non c’era vento più aspro di lui, non c’era neve che cadesse più fitta, non c’era pioggia più inesorabile. Il cattivo tempo non sapeva da che parte pigliarlo. L’acquazzone, la neve, la grandine, il nevischio, per un sol verso si potevano vantare di essere da più di lui: più di una volta si spargevano con larghezza: Scrooge no, mai.

 

 

 

 

 

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