COSA POSSIAMO IMPARARE DALLE PIANTE? DUE LIBRI E UNA LEZIONE AL CIRCOLO DEI LETTORI
04 dicembre 2017

La letteratura ha parlato e parla di piante, del mondo vegetale che ci circonda, da contemplare e ammirare, ma anche turbolento e inesorabile, capace di spazzar via il conosciuto e rimodellare il mondo. Da L’uomo che piantava gli alberi di Jean Giono, racconto allegorico di un uomo che passa la sua vita a piantare alberi, al Cosimo di Italo Calvino in Il barone rampante, che sale su un albero con l’intenzione di restarci tutta la vita, passando per il mazzo di fiori che la Signora Dalloway decide di comperare da sola, nel celebre stupendo libro di Virginia Woolf, all’Elogio delle erbacce di Richard Mabey alla Flora Ferroviaria edito da Quodlibet (ve ne abbiamo parlato qui), ai campi di granoturco di Lila (di Marilynne Robison, ve ne abbiamo parlato qui), e la lista potrebbe farsi vertiginosa

Ma questa volta, al Circolo dei lettori, incontreremo non uno scrittore, ma un botanico e biologo, Renato Bruni, venerdì 8 dicembre, ore 11. La sua lezione dal titolo Capire le piante è l’occasione per conoscere quel mondo che abbiamo intorno dal punto di vista dello scienziato rigoroso. Si parte da un libro, anzi due: Erba volant e Le piante son brutte bestie, entrambi editi da Codice Edizioni. Il primo è dedicato a come imparare l’innovazione dalle piante, il secondo è un saggio sulle storie meno battute e le spiegazioni meno ovvie di un anno di giardinaggio.

ERBA VOLANT
Si chiama biomimetica, ed è il metodo per studiare e imitare la natura garantendo all’uomo innovazioni efficaci e sostenibili. Così, le felci da appartamento che assorbono sostanze nocive diventano un modello per la depurazione dell’aria, mentre gli adattamenti sviluppati da alcune piante per resistere nei deserti forniscono idee per raccogliere acqua piovana e conservare vaccini senza frigorifero. In altri campi, osservare il regno vegetale può aiutare a progettare reti per lo scambio d’informazioni, a pianificare nuovi approcci al marketing, a sviluppare architetture leggere ecosostenibili, a ottenere la fotosintesi artificiale. In nove racconti-saggi che hanno per protagonista una società di consulenza molto particolare, Renato Bruni ci mostra come gli insegnamenti del regno vegetale possono venire incontro ad alcune nostre esigenze.

LE PIANTE SON BRUTTE BESTIE
Dopo aver ereditato un giardino di città, un botanico da laboratorio inizia a osservare aiuole, prati e vasi con lo sguardo della biologia, della chimica, dell’ecologia e della fisica, sporcandosi le mani e imparando sul campo che le piante non sono le creature semplici e angelicate che crediamo. Tra un colpo di zappa e un esperimento sfoltirà qualche leggenda, trapianterà il piccolo mondo del giardinaggio nel grande contenitore dei fenomeni planetari e fertilizzerà alcune stranezze vegetali.
Le storie meno battute e le spiegazioni meno ovvie di un anno di giardinaggio spuntano a fianco delle begonie e mettono radici tra gli inquilini più microscopici nell’umido del terriccio, collegando il pollice verde allo sguardo della ricerca. Una prospettiva che ci porterà a scrutare orti privati, parchi urbani e balconi fioriti con occhi diversi, facendoci cambiare idea su qualche abitudine nella gestione dei giardini, non sempre davvero amica dell’ambiente.

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