PARLIAMO SOLTANTO D’AMORE. CON GUIDO DAVICO BONINO AL CIRCOLO DEI LETTORI
30 novembre 2017

Tre libri, trame e parole, si incontrano per un pomeriggio dedicato all’amore al Circolo dei lettori. Infatti gran parte delle conversazioni riguardano l’amore, così come vertiginosa è la lista di canzoni che lo celebrano, felice o triste che sia. Di amore si ride, si piange, si soffre e si leggono romanzi d’amore. In particolare, martedì 5 dicembre, ore 18scopriamo le pagine di Là sotto. Racconti licenziosi italiani (Lindau), Sulle orme di Don Giovanni (Aragno) e Il libro dell’amore (Bur Rizzoli), curati da Guido Davico Bonino. Con il critico letterario, interviene lo scrittore Bruno Gambarotta.

Spiega Guido Davico Bonino: «I nostri linguisti non esitano a sostenere che con la locuzione avverbiale “là sotto” si indichino le nostre pudende (delle quali, per la verità, non dovremmo vergognarci) e le pratiche, per lo più gradevoli, che grazie ad esse ci è dato realizzare». Là sotto. Racconti licenziosi italiani (Lindau) è infatti una raccolta di novelle e poesie erotiche di diversi scrittori dei primi secoli della nostra storia letteraria. Accanto a narratori e poeti, noti per lo più ai soli italianisti, sono compresi nella silloge alcuni grandi protagonisti delle patrie lettere, come Giovanni Boccaccio, Lorenzo il Magnifico, Ludovico Ariosto. L’antologia propone situazioni piccanti, al limite talvolta del credibile e suggerisce prestazioni che neppure il più spericolato manuale di stampo positivista (il celebre Mantegazza, che i nostri nonni tenevano ben nascosto nelle loro biblioteche!) sarebbe oggi in grado di suggerire.

Sulle orme di Don Giovanni (Aragno) ripercorre il lungo (e assai ricco di sorprese) viaggio di uno dei più clamorosi personaggi-simbolo non solo della moderna letteratura europea, ma anche della musica lirica e sinfonica (da Mozart a Strauss), della pittura (francese e inglese tra Seicento e Ottocento), per non parlare del cinema, da Carmelo Bene a Joseph Losey. Limitandosi alle testimonianze scritte, a libretti d’opera, commedie e tragedie, liriche e poemi, romanzi e racconti, Guido Davico Bonino al termine di una decennale, assidua e amorosa frequentazione di tanto complesso universo tematico, ne ha privilegiato i più fascinosi orizzonti. Ed ecco stagliarsi sui medesimi il sempre cangiante profilo del Gran Seduttore, così come lo hanno con geniale libertà immaginato, ogni volta reinventandolo, Tirso de Molina e Molière, Ernst Theodor Hoffmann e Balzac, Baudelaire e George Sand, sino ai nostri Pirandello, D’Annunzio, Filippo Tommaso Marinetti. Non è nostro intento condizionare in alcun modo le reazioni del lettore di questa tanto variegata antologia. Ci limitiamo ad una postilla: nel forse troppo conclamato antagonismo tra maschio e femmina, la seconda non si rivela affatto “debole” (come pretendeva una antiquata e inadeguata formula), anzi sfodera una vigoria intellettuale e affettiva che non può non suscitare l’ammirazione del sesso “forte”.

Il libro dell’amore (BUR Rizzoli) racconta tutte le sfumature dell’amore, dalla tenerezza alla nostalgia, dalla passione alla gelosia, nelle parole e nei versi di classici come Saffo, Giovanni Boccaccio e Giacomo Leopardi, o nelle voci inattese di Lorenzo de’ Medici o Antonio Gramsci. Una raccolta incredibilmente varia sul tema più frequentato della letteratura mondiale, declinato in ogni possibile sfaccettatura. Un filo rosso che attraversa tutti i generi, dalla prosa ai versi, dalle opere teatrali ai libretti d’opera, senza dimenticare riflessioni filosofiche e aforismi. Si va da Eschilo a Kipling, da Rimbaud a Ki no Tsurayuki, per riascoltare voci note e scoprirne di inedite. Un’antologia che raccoglie le pagine più belle dai capolavori della letteratura mondiale, poiché l’amore non conosce confini di tempo né di spazio.

Ingresso libero, info qui.

Foto di copertina di Ben White su Unsplash

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