LEAVE NO ONE BEHIND, CHE NESSUNA DONNA VENGA LASCIATA INDIETRO
22 novembre 2017

Contro la violenza sulla donne. Una giornata è dedicata a questo tema, il 25 novembre, perché la violenza contro le donne è tra le più diffuse, persistenti e devastanti violazioni dei diritti umani nel mondo di oggi.  La disuguaglianza di genere accomuna il mondo intero, e tutti gli sforzi servono ancora, tutti i giorni, per trovare l’uguaglianza e la reale emancipazione di donne e ragazze, perché le discriminazioni sono fortemente radicate, come la visione del mondo patriarcale. Le Nazioni Unite, basandosi su dati raccolti tra il 2005 e il 2016 in 87 paesi, affermano che il 19% delle donne tra i 15 ei 49 anni ha subito violenze fisiche e/o sessuali nei 12 mesi precedenti al sondaggio. La campagna lanciata quest’anno – dal 25 novembre al 10 dicembre, Giornata dei diritti umani, si intitola Leave no one behind, perché nessuna donna deve essere lasciata indietro, abbandonata, trascurata, isolata. Il colore scelto è l’arancione.

Al Circolo dei lettori, tre sono gli appuntamenti dedicati alla Giornata mondiale contro la violenza sulle donne, un’esperienza, un incontro con l’autrice, uno spettacolo.

Experience Room
Lidia Ravera con Il terzo tempo (Bompiani)
– Rosa su nero. Love Vs Violence 

Perché proprio il 25 novembre?

Il giorno è stato istituito dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite, ufficializzando la data scelta da un gruppo di donne attiviste riunitesi a Bogotà nel 1981. Il 25 novembre del 1960 le sorelle Mirabal furono brutalmente assassinate: erano tre rivoluzionarie che protestavano contro il regime di Rafael Leónidas Trujillo, dittatore che condannò la Repubblica Domenicana all’arretratezza per oltre 30 anni. Le sorelle Mirabal stavano andando a far visita ai propri mariti in prigione, quando gli agenti del Servizio di informazioni militare le bloccarono. Vennero uccise in un luogo nascosto, prima torturate e poi massacrate a colpi di bastone. Le gettarono dal precipizio a bordo della loro auto, per fingere un incidente. Si chiamavano Aida Patria Mercedes, Maria Argentina Minerva, Antonia Maria Teresa, il loro nome di battaglia era Las Mariposas (Le farfalle). La loro morte violenta risvegliò l’opinione pubblica e portò alla caduta del regime di Trujillo.

Le rappresaglie contro le sorelle Mirabal cominciarono dopo un episodio: Minerva sfidò apertamente il dittatore mettendo in dubbio le sue idee politiche. Tutta la famiglia cominciò a essere perseguitata, i loro beni furono requisiti. L’opera rivoluzionaria delle sorelle è stata così efficace che il dittatore una volta esclamò: Ho solo due problemi: la Chiesa cattolica e le sorelle Mirabal.

LEAVE NO ONE BEHIND.

 

 

 

 

 

 

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