I GRAMMAR NAZI E GLI ERRORI PIÙ COMUNI DA SOTTOLINEARE CON LA PENNA ROSSA
21 novembre 2017

Chi è un grammar nazi? Secondo il dizionario è una “persona o soggetto che abitualmente corregge e critica l’utilizzo della lingua degli altri e non sopporta coloro i quali la storpiano, specialmente nei dialoghi formali e su Internet”. Si incontrano spesso sui social. Sono quelli che trionfalmente segnano con una penna rossa digitale l’errore grammaticale commesso. A quanto dice uno studio dell’Università del Michigan, che ha lavorato un’ottantina di volontari, quelli che sottolineavano gli errori con più intransigenza erano i più chiusi e i più introversi.

Insomma un grammar nazi è colui che resiste a un mondo che pare senza regole, quello dei social, un conservatore che non ne vuole sapere delle scritture avanguardistiche che spopolano su Facebook. Poiché ci siamo un po’ dentro anche noi, qui la lista degli errori più comuni che si commettono scrivendo.

Sì, qualcuno vi farà sorridere.
Pronti con la penna rossa?

1. Se vi chiedono come state, e state male, allora la risposta giusta è sto male, non stò male.

2. Un po’ si trova scritto anche con l’accento! Ma ha sempre l’apostrofo.

3. Vorrei un altro libro, non un’altro.

4. Qual è, non qual’è (il classicone!).

5. E qualcun altro? Si scrive senza apostrofo.

6. Punti di sospensione, annoso problema. Quanti ce ne vogliono? Sempre e solo 3.

7. Se io sarei foco… no! Se fossi foco.

8. D’accordo e mai daccordo.

9. Tutto apposto? Naaaaa! Tutto a posto.

10. Ci vediamo stasera? E non sta sera.

11. Da o dà? Se è verbo dare allora ci va l’accento, quando è preposizione semplice no!

12. Mi ami? Sì! Ci va l’accento: insomma, se è particella affermativa accento, se no, no.

13. Per cui e mai percui.

14. Affianco o a fianco? Affianco è la prima persona del presente di affiancare. Quindi…

15. Accelerare e mai accellerare!

+ E quando uno è molto molto famoso, non è celebrissimo, ma celeberrimo. 

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