JEFF BUCKLEY. HO SENTITO UN ACCORDO SEGRETO
jeff buckley
29 maggio 2017

Probabilmente è il lavoro più famoso di Jeff Buckley, Hallelujahoriginariamente scritta e cantata da Leonard Cohen nel 1984 e contenuta nel suo album Various Positions. L’ha sentita la prima volta all’inizio degli Anni 90 e l’ha cantata anche lui, in piccoli show nei dintorni di New York. L’ha inclusa nel suo album di debutto del 1994, Grace, l’unico disco completo che ha lasciato alla sua memoria, eppure ha già tracciato un solco profondo nella storia musicale recente.
Oggi ricorre l’anniversario della morte dell’amatissimo cantante (Anaheim, 17 novembre 1966 – Memphis, 29 maggio 1997), e lo ricordiamo così, con l’hallelujah.

Si tratta del racconto di un amore stantio, denso di immagini religiose.

Ho sentito di un accordo segreto
Suonato da David e gradito al Signore
Ma a te della musica non importa poi molto, vero? 
Beh, fa così:
Il quarto, il quinto
Il minore scende, il maggiore sale
Il re perplesso compone l’Alleluja
Alleluja
La tua fede era salda ma avevi bisogno di una prova
La vedesti fare il bagno dalla terrazza
La sua bellezza e il chiaro di luna ti vinsero
Lei ti legò
Alla sedia della cucina
Ti spaccò il trono, ti rase i capelli
E dalle labbra ti strappò l’Alleluja. 
Alleluja 
Dici che ho pronunciato il Nome invano
Ma se non lo conosco nemmeno il Nome
Ma anche se fosse, a te poi cosa importa? 
C’è un’esplosione di luce
In ogni parola
E non importa se tu abbia sentito
La sacra o la disperata Alleluja 
Alleluja 
Ho fatto del mio meglio, non era granché
Non provavo nulla, così ho provato a toccare
Ho detto il vero, non sono venuto per prenderti in giro 
E anche se è andato tutto storto
Mi ergerò davanti al Dio della Canzone
E dalle mie labbra altro non uscirà che Alleluja

Molti sono i riferimenti biblici nella canzone, come Re Davide, Sansone e Dalila. Esistono più versioni di questa canzone. Re Davide ama la musica, ma è perplesso, forse questa canzone non interessa al suo amore, così l’Alleluja diventa un canto amaro di disperazione. Parla dell’amore, la canzone, del tentativo iniziale di fare andare tutto bene, perché ne vale la pena. Ma si può sempre incorrere nella sconfitta.

 

 

 

 

 

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