I TUOI CAPELLI D’ORO, I TUOI CAPELLI DI CENERE. PAUL CELAN
paul celan primo piano
20 aprile 2017

Il vero nome di Paul Celan è Paul Antschel, è nato a  Czernovitz, in Romania nel 1930 e oggi ricorre l’anniversario della sua morte, era il 20 aprile 1970. Figlio di ebrei tedeschi, è cresciuto in una babele di lingue: tedescorumeno, russo, francese, capiva anche l’yiddish. Prima di scrivere le sue poesie meravigliose, studiò medicina a Parigi ma è in Romania che torna allo scoppio della Seconda guerra. Riuscì a fuggire alla deportazione al contrario della sua famiglia che morì nel lager, Celan fu internato per 18 mesi e poi scappò.

È a Bucarest che diventò amico dei più grandi scrittori rumeni dell’epoca. Nel 1945 lavorò come lettore in una casa editrice e cominciò a tradurre e pubblicare le prime poesie. Usò sempre pseudonimi. Nel 1947 decide per Paul Celan, anagramma di Ancel, forma rumena del suo cognome. Visse un po’ a Vienna e poi partì per Parigi per studiare letteratura tedesca e filologia, così si laureò. Nel 1952 ha sposato Gisele de Lestrange, tre anni dopo nacque Eric.

Con il suo secondo libro di poesie Celan, Papavero e memoria (Mohn und Gedachtnis), ottenne i più grandi meriti e la sua reputazione crebbe. Tra le sue poesie più conosciute c’è Fuga di morte. Che vi riportiamo intera:

Nero latte dell’alba lo beviamo la sera
lo beviamo al meriggio, al mattino, lo beviamo la notte
beviamo e beviamo
scaviamo una tomba nell’aria lì non si sta stretti

Nella casa c’è un uomo che gioca coi serpenti che scrive
che scrive in Germania la sera i tuoi capelli d’oro Margarete
lo scrive e va sulla soglia e brillano stelle e richiama i suoi mastini
e richiama i suoi ebrei uscite scavate una tomba nella terra
e comanda i suoi ebrei suonate che ora si balla

Nero latte dell’alba ti beviamo la notte
ti beviamo al mattino, al meriggio ti beviamo la sera
beviamo e beviamo
Nella casa c’è un uomo che gioca coi serpenti che scrive
che scrive in Germania la sera i tuoi capelli d’oro Margarete
i tuoi capelli di cenere Sulamith scaviamo una tomba nell’aria lì non si sta stretti

Egli urla forza voialtri dateci dentro scavate e voialtri cantate e suonate
egli estrae il ferro dalla cinghia lo agita i suoi occhi sono azzurri
vangate più a fondo voialtri e voialtri suonate che ancora si balli

Nero latte dell’alba ti beviamo la notte
ti beviamo al meriggio e al mattino ti beviamo la sera
beviamo e beviamo
nella casa c’è un uomo i tuoi capelli d’oro Margarete
i tuoi capelli di cenere Sulamith egli gioca coi serpenti
egli urla suonate la morte suonate più dolce la morte è un maestro tedesco
egli urla violini suonate più tetri e poi salirete come fumo nell’aria
e poi avrete una tomba nelle nubi lì non si sta stretti

Nero latte dell’alba ti beviamo la notte
ti beviamo al meriggio la morte è un maestro tedesco
ti beviamo la sera e al mattino beviamo e beviamo
la morte è un maestro tedesco il suo occhio è azzurro
egli ti centra col piombo ti centra con mira perfetta
nella casa c’è un uomo i tuoi capelli d’oro Margarete
egli aizza i suoi mastini su di noi ci dona una tomba nell’aria
egli gioca coi serpenti e sogna la morte è un maestro tedesco

i tuoi capelli d’oro Margarete
i tuoi capelli di cenere Sulamith

Celan ottenne la cattedra di letteratura tedesca presso l’École Normal Superieure di Parigi. Insegnò fino alla morte. Oltre che per la poesia è conosciuto anche come traduttore, si è occupato di far conoscere scrittori Henri Michaux, Osip Mandelstam, Rene Char, Paul Valéry e Fernando Pessoa. Nel 1970 Celan si suicidò. È considerato uno dei poeti europei più importanti del Secondo dopoguerra.

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