LA PLAYLIST DELLA POESIA. 5 POETI LEGGONO A VOCE ALTA
pasolini madre
17 marzo 2017

1.  Pier Paolo Pasolini legge Supplica a mia madre
Tu sei la sola al mondo che sa, del mio cuore, / ciò che è stato sempre, prima d’ogni altro amore. Susanna Colussi e il suo paese, Casarsa nel Friuli, sono sempre presenti e in modo intenso nell’immaginario di Pasolini. La sua famiglia era di antica origine contadina.


2. Amelia Rosselli legge Impromptu
La vita di Amelia Rosselli inizia a Lipari, nel 1929, e finisce nel cuore di Roma.
L’11 febbraio 1996 si getta dal ballatoio della sua mansarda di via del Corallo, una strada del Rione Parione, vicinissima a Piazza Navona. Quella casa era piccola e angusta, fatta di una stanza e di un corridoio. Ha telefonato alla sua amica Giacinta che non ha fatto in tempo ad arrivare. In mezzo ci sono sessantasei anni di viaggi, studi puntuali e mai esausti, amori difficili, ricoveri in clinica, voci, e poesia. Amelia Rosselli ha costruito con rigore e grazia le più belle poesie del ‘900 italiano, ed è l’unica donna a essere inclusa nell’antologia curata da Mengaldo.


3. Allen Ginsberg legge America
Scrive America nel 1956, si trova a Berkeley, California.
È una lunga poesia che contiene tutta la tensione post Seconda Guerra Mondiale. È una dichiarazione dello stato delle cose negli Stati Uniti e uno sguardo che prevede quello che sarà dopo: i disordini razziali, la lotta contro il comunismo che caratterizzerà la guerra fredda. Il poeta si rivolge direttamente all’America, la interroga. Come Howl, anche America è una poesia dal metro e dalla struttura irregolare, che suona come una musica jazz. È densa di riferimenti culturalipolitici ma anche personali, che riguardano sia la vita di Allen Ginsberg che quella di suoi amici beat. La tensione di America è costruita attraverso la giustapposizione di parole significative e di temi che creano una reazione e che producono bellezzaUna bellezza nervosa. L’America è trattata come un amante respinto che va rimproverato, un amante a cui chiedere ragioni di un comportamento incomprensibile, un comportamento paranoico.


4. Francesca Genti legge Questa è la situazione
I suoi versi, dolci e taglienti, raccontano la realtà con innesti di sogno e riferimenti sfacciati e ironici. Le sue sono storie magiche ma ordinarie allo stesso tempo, in cui il reale è guardato e stravolto dagli occhi di una ragazza un po’ bambina e un po’ aliena. Ha sempre scritto poesie, da quando aveva sei o sette anni. Conserva ancora il suo primo quaderno, con sopra un puffo suonatore di cetra. A 20 anni, durante l’università, ha partecipato con tre componimenti a un concorso di poesia, in giuria Nanni Balestrini e Rossana Campo. Naturalmente ha vinto il concorso e da quel giorno si è messa a scrivere una poesia alla settimana, per poi spedirla in busta chiusa a Balestrini e Campo. Così è nato il suo esordio, Bimba Urbana (Mazzoli).


5. Giuseppe Ungaretti legge Fratelli

Di che reggimento siete
fratelli?

Parola tremante
nella notte

Foglia appena nata

Nell’aria spasimante
involontaria rivolta
dell’uomo presente alla sua
fragilità


La Giornata Mondiale della Poesia è il 21 marzo e noi festeggiamo con una serata dedicata ai versi insieme a tanti ospiti. Tra questi, la poeta Francesca Genti. Vieni?

 

 

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