J’SUIS SNOB. LA PLAYLIST DI BORIS VIAN
boris vian
10 marzo 2017

Oggi è l’anniversario della nascita dell’amatissimo Boris Vian, (Ville-d’Avray, 10 marzo 1920 – Parigi, 23 giugno 1959) che ricordiamo come scrittore, con La schiuma dei giorni e Sputerò sulle vostre tombeMa Boris Vian è anche autore di bellissime canzoni.

Figura mitica della Parigi del dopoguerra, Vian ha lasciato il segno nella vita intellettuale e artistica francese e non solo. Scrittore, autore, cantante, musicista, prematuramente scomparso, ha lasciato dietro di sé un lavoro moderno e insolito, un patrimonio che continua a ispirarci. Alla fine degli anni ’40 lo troviamo in una cantina a suonare jazz, è il Club Saint-Germain-des-Prés, rue Saint Benoit, dove si sono esibiti anche Duke Ellington, Charlie Parker e Miles Davis.

Questa la playlist per il vostro venerdì:

1. Le déserteur
Scritta durante la guerra in Indocina, è un classico della canzone francese, inno contro la guerra. In quel periodo storico la diserzione era punibile con la morte. La cantarono anche Peter, Paul and Mary e Joan Baez durante la guerra del Vietnam. Appello pacifista è un invito ad abbandonare la battaglia, a dire no al conflitto, sfidando le autorità rappresentate da quel Signor Presidente al quale il cantautore si rivolge.


2. Je bois
Ironico e divertente inno ai benefici dell’alcol, che serve a dimenticare tutti i problemi (tous mes emmerdements), anche se il vino è uno dei peggiori (la pire des vinasses), perché anche se è disgustoso fa passare il tempo. Perché la vita è troppo divertente e troppo vivace.


3. J’suis snob
Una dichiarazione spassionata e una presa in giro. Questa canzone divertentissima descrive tutti i difetti di un fiero snob.

 

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