CHE COSA C’È, C’È CHE MI SONO INNAMORATO DI TE. MANCA POCO A “IN NOME DELL’AMORE 2”
alessandro baronciani
30 gennaio 2017

In inglese si dice fall in love, in francese tomber amoureux, in spagnolo caer enamorado, in italiano innamorarsi. Sul vocabolario questa parola rimanda a molte altre, come accendere, perdutamente, ma anche cottura. Perché innamorarsi è innescare un processo, è abbandonarsi, è cuocere nell’attesa. E succedono molte cose quando si cade in amore.

Gli scienziati parlano di veri e propri sintomi, come inappetenza e insonnia. Infatti, oltre al classico batticuore, l’innamoramento ha veri effetti sul corpo. È una tempesta chimica che investe e scuote. È eccitazione, è vertigine. L’amore coinvolge ben 12 aree del cervello, come fanno le droghe o gli sport estremi, stimolando la produzione di dopamina, adrenalina e feniletilamina. Dunque piacere, emozione, eccitazione. Questo stato di alterazione può durare alcuni mesi fino a un anno, poi il corpo si abitua, ma succede qualcos’altro: nasce un amore.




Come spiega l’innamoramento la letteratura? E la filosofia? E la poesia? 

Lo scopriamo a In nome dellamore, la rassegna, arrivata alla seconda edizione, prodotta dal Circolo dei lettori e nata da un’idea dello scrittore Antonio Pascale. Sono cinque giorni di incontri, dal 14 al 18 febbraio in Via Bogino 9, per parlare d’amore in modo concreto. Si discutere del sentimento più raccontato da scrittori, filosofi, poeti, il più idealizzato e sognato da tutti. È un modo per fare chiarezza, utilizzando gli strumenti offerti dai romanzi e dalla filosofia, ascoltando le voci di autori e artisti che partono da se stessi e dalla propria esperienza.



Dall’amore «che scuote le membra come vento sul monte» di Saffo, a l’amore che «ancor non mabbandona» di Dante, nel V Canto dell’Inferno, all’«innamorarsi come imprevista caduta», secondo la definizione di Erich Fromm, fino al pensiero di Anaïs Nin, che desidera un sentimento capace di travolgerla alla sola vista dell’amato, «anche a un isolato di distanza, che indebolisca, che mi faccia sussultare addolcendomi»: l’atto di cadere in amore è descritto in molteplici modi e stili. Al Circolo dei lettori, quelli di sei scrittori, due filosofi, un artista, un poeta, una naturopata, una coach e tre attori. 

In nome dellamore è mettere l’amore sopra ogni cosa (ma non troppo) con il filosofo Armando Massarenti. Viaggiare nei sentimenti di quattro donne di età diversa della letteratura con lo scrittore Antonio Pascale. Scoprire come amano le eroine del fantasy con la scrittrice Licia Troisi. Non rassegnarsi a una storia che finisce con il grafico e illustratore Alessandro Baronciani e la scrittrice Nadia Terranova. Impazzire la notte per il desiderio con il giornalista e scrittore Pietrangelo Buttafuoco. Immaginare la terra come fosse la donna desiderata con il poeta Franco Arminio e il regista Davide Ferrario. Considerare l’impossibilità di amarsi con gli attori di Venti Lucenti. Rileggere lettere appassionate con gli attori Vinicio Marchioni e Milena Mancini. Scoprire come intende sessualità e affetto la filosofia indiana con la naturopata Ilaria Palmas. Abbandonare gli amori sfortunati con la coach Danila Saba. Smascherare i tradimenti sui social network con la scrittrice e avvocato divorzista Ester Viola. Ragionare su quanto l’amore si intrecci alla follia con il filosofo Umberto Galimberti. Ripercorrere l’immaginario erotico del cinema italiano con il critico Steve Della Casa.

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