A LOVE SUPREME. JOHN COLTRANE E L’ALBUM DEL 1964
john coltrane
09 dicembre 2016

Fino a domani, il Circolo è jazz con Jazz Re:Found, mostre, concerti, incontri per indagare le nuove vie  etiche ed estetiche culturali black. Qui tutto il programma. Domani, alle 13.30, Rocco Pandiani ci racconta la collezione completa dei vinili di John Coltrane, tra i più grandi sassofonisti della storia del jazz e noi vi raccontiamo di A Love Supreme, l’album che registrò il 9 dicembre del 1964 a Englewood Cliffs, in New Jersey.

È una storia intima quella di A Love Supreme, che ha a che fare con la devozione e la spiritualità del musicista, intrecciata alla sua fede in Dio. È un album che rispecchia e racconta la ricerca spirituale di John Coltrane, legata anche alla lotta contro le dipendenze da alcol e droga. Si apre con un battito di gong e il suono di un sassofono tenore. Quattro note di basso. È un riff semplice che diventa la linea di base per le ricche e meravigliose improvvisazioni che compongono i 33 minuti di viaggio musicale.

A Love Supreme è stato registrato in uno studio di Englewood Cliffs, New Jersey, era il 9 dicembre. Dentro le luci erano basse, lo studio era tutto grigio. Sembrava un club molto intimo e John Coltrane ha dato pochissime indicazioni ai suoi musicisti. Non ce n’era bisogno: quei musicisti suonavano da anni insieme, la chimica che si era creata tra loro era naturale. In una dimensione di libertà, la band, guidata da Coltrane – meravigliosamente flessibile con i suoni e consapevole – ha costruito un album magnifico intorno a un’idea relativamente semplice.

A Love Supreme è un capolavoro pieno di significato per John Coltrane. Nella primavera del 1957, per colpa della sua dipendenza da alcol ed eroina, ha perso il posto nella band di Miles Davis, dove suonava il sax. Considerato inaffidabile, perché alternava stati brillanti a stati catatonici, è stato licenziato. Deciso a guarire le proprie dipendenze, scrive in una nota prima dell’uscita di A Love Supreme: Durante l’anno 1957 ho sperimentato, per grazia di Dio, un risveglio spirituale che mi ha portato a una piena e più produttiva vita. Questo risveglio spirituale è un amore supremo, per Coltrane, tutto l’album è una riaffermazione della sua fede.

Si è dedicato a questo album con dedizione, scrivendo le note di copertina e una poesia di accompagnamento. Non l’aveva mai fatto prima, Coltrane. Il pastore King, a capo della congregazione di Coltrane, l’ha fatto sentire ai fedeli, in chiesa, durante il rito. Ha detto che quel suono era saltato giù dal cielo. Secondo il pastore, A Love Supreme, parla della religione, di tutte le fedi, che dicono, ognuna, un pezzo di verità.

John Coltrane ha eseguito l’intera suite A Love Supreme dal vivo e non ha mai parlato, nelle interviste, del significato personale dell’album.

 

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