IL REGALO GIUSTO. 5 LIBRI DA METTERE SOTTO L’ALBERO
05 dicembre 2016

Tra venti giorni è Natale. Al Circolo abbiamo cominciato a contare il tempo che ci separa da luci, banchetti, alberi e vischio con un calendario dell’avvento speciale su Facebook, realizzato con le illustrazioni degli artisti di Caracol Art Shop Gallery e le parole degli scrittori nostri amici. Oggi cominciamo a darvi qualche buon consiglio per i regali, perché i libri ci stanno benissimo sotto l’albero, giusto? Vi indichiamo titolo, autore, una breve sinossi e vi diciamo per chi è il regalo perfetto. Pronti?


1. LEVIATANO DI PHILIP HOARE (Einaudi, 2013)
È la biografia della balena, ma non solo. È il racconto di una scoperta meravigliosa. L’autore, scrittore e documentarista per la BBC, ci accompagna – siamo al suo fianco – in un’avventura per i mari, insieme a Melville e a Moby Dick. Le maestose sovrane degli oceani, che da sempre solcano il nostro immaginario, sono ancora misteriose, abitano un mondo più grande del nostro dominio terrestre e sfidano altre forze.

È il libro perfetto per chi non rinuncia ai sogni.
Per i curiosi del mondo.
Per chi sa vedere nella realtà lo straordinario che nasconde.


2. MA IL MONDO NON ERA DI TUTTI? DI AUTORI VARI (marcos y marcos, 2016)
Il presente è raccontato con le parole di 5 scrittori e 1 fumettista, Violetta Bellocchio, Emmanuela Carbé, Carlo Lucarelli, Monica Massari, Antonio Pascale, Gipi. Con le vignette di Giuseppe Palumbo, con le poesie di Francesca Genti. È una piccola antologia, curata da Paolo Nori, che si apre con la riflessione e le domande di quest’ultimo: Il nostro mondo, è in grado di proteggere qualcuno dalla solitudine? Cioè ha senso, oggi, in Italia, l’articolo primo della Dichiarazione dei diritti dell’uomo, quello che dice “Tutti gli esseri umani nascono liberi e uguali in dignità e diritti”? Gli autori provano a rispondere con racconti, poesie, fumetti che sono tutti gioielli.

È il libro da regalare a chi non rinuncia a credere che le cose stanno così.
A chi vuole cambiare quel che c’è oggi. 
A chi ti protegge dalla solitudine. 


3. CLEOPATRA VA IN PRIGIONE DI CLAUDIA DURASTANTI (minimum fax, 2016)
Seguire Caterina, protagonista di questo romanzo, è scoprire la Roma lontana dai fasti decadenti del centro, non è quella Roma immobile che lei frequenta, ma quella periferica, tra via Prenestina e via dell’Acqua Bullicante, i quartieri di Rebibbia e Torpignattara. È una periferia che Caterina non combatte ma che la forma, è la sua. Non vuole fuggirne, ne fa parte, come ne fanno parte gli altri due personaggi principali del libro. La periferia non è uno sfondo casuale, è il tessuto del romanzo che racconta la storia di una donna, la sua capacità di non farsi travolgere, la sua volontà di scegliere.

Da regalare a chi, nonostante qualche delusione, vuole ancora amare. 
A chi deve imparare a farlo. 
A chi vuole scoprire una giovane scrittrice di talento. 


4. SEMBRAVA UNA FELICITÀ DI JENNY OFFILL (NNE)
Questo è un libro delicato e ironico, un libro che parla d’amore, di una relazione, di una donna, di una donna che diventa moglie, poi madre. Si spinge con grazia nell’intimità della coppia, esplorandone tutti gli aspetti, la felicità e la catastrofe. Jenny Offill è piena d’arguzia e ha scritto un libro da leggere in un pomeriggio, tutto d’un fiato, non lo molli, non ci riesci. È un libro profondo che sa stare sulla superficie e che lascia un sapore lunghissimo, dopo.

È da regalare a chi sa che le cose non sono come sembrano. 
A chi pensa che le cose come sembrano siano interessanti.
A chi sa che, però, sotto sotto, c’è qualcosa. 


5. TERMINUS RADIOSO DI ANTOINE VOLODINE (66THAND2ND)
Leggere questo romanzo è inoltrarsi in un mondo contaminato, brulicante di piante mutanti e uomini che non sanno se sono vivi o sono morti. È una dimensione, quella inventata da Volodine, che sta tra il sonno e la veglia, in quel momento in cui non sai se stai sognando o no. I corvi volano nel cielo, sopra un mondo invivibile a causa dell’esplosione di reattori nucleari, il sogno è incubo e di nuovo sogno, il tempo non c’è più. In quest’allucinazione lunga 540 pagine seguiamo un gruppo di personaggi che vagano, che si ritrovano in un luogo dal nome incantato, Terminus Radioso.

Da regalare a chi cerca, nei romanzi, mondi pazzeschi. 
A chi non si accontenta della propria realtà.
A chi non ha paura degli incubi. 


 

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