CHATTARE CON DAVID FOSTER WALLACE
22 novembre 2016

Chattare con David Foster Wallace, l’autore di Brevi interviste con uomini schifosi (Einaudi), La ragazza dai capelli strani, Una cosa divertente che non farò mai più (minimum fax). È successo ai lettori di Word Magazine nel 1996. La chat sembra una chiacchierata tra amici un po’ ubriachi in un bar, la conversazione passa da un argomento all’altro.
Leggi la trascrizione completa qui.
Tra le cose che David Foster Wallace scrive ai suoi lettori, ci sono i nomi degli scrittori che lui predilige. Sono Don DeLillo, Cynthia Ozick, John R. Powers, Amy Michael Homes, Denis Johnson, David Markson, Louise Erdrich, Jayne Anne Phillips.

1. Don DeLillo è in libreria con Zero K (Einaudi), ve ne abbiamo parlato qui.
Nato nel Bronx nel 1936 e lì è cresciuto, nel quartiere italo-americano. Ha frequentato la Hayes High School e poi la Fordham dove si è laureato in Communication Arts, quindi ha lavorato per un po’ come copywriter presso l’agenzia Ogilvy & Mather. Ora vive poco fuori New York con sua moglie. Americana è il suo primo libro, pubblicato nel 1971 dopo 4 anni di lavoro in un piccolo monolocale di Manhattan. E dopo Americana sono seguiti gli altri, in fretta. Zero K, l’ultimo.

2. Cynthia Ozick ha vinto il National Book Critics Circle Awards, ed è stata finalista al Premio Pulitzer e del Man Booker Prize. Nata a New York nel 1928 si trasferisce poi nel Bronx con i suoi genitori, proprietari di una farmacia. Originari della Russia, più precisamente da Litvak, erano ebrei. Per Feltrinelli ha pubblicato Lo scialle e Eredi di un mondo lucente (2005). Per Bompiani, La farfalla e il semaforo (2010) e Corpi estranei (2011).

3. John R. Powers scrittore americano e drammaturgo, ha scritto quattro romanzi e un libro di auto-aiuto, Odditude. Racconta della propria infanzia a Chicago dov’è cresciuto, vicino a Greenwood. Ha vinto due Emmy Awards e i suoi libri sono considerati tra i migliori dalla American Library Association. Ha scritto anche un musical di Broadway.

4. Amy Michael Homes. I suoi libri li trovate da minimum fax: la scrittrice di Washington è stata adottata subito dopo la nascita, non ha conosciuto i propri genitori fino all’età di 31 anni. Ha conseguito il Bachelor of Arts nel 1985 da Sarah Lawrence College, dove ha studiato con Grace Paley e il Master of Fine Arts presso l’Università dello Iowa. Consigliamo il suo La fine di Alice, che l’ha consacrata autrice di culto.

5. Denis Johnson ha vinto il National Book Award per Albero di fumo (Mondadori). Cresciuto in Giappone e nelle Filippine, è nato a Monaco e sceglie Washington come città per vivere. Ha scritto romanzi, poesie, opere teatrali e reportage, ha viaggiato nelle zone di guerra più pericolose del mondo. Ricordiamo anche Mostri che ridono (Einaudi) e diversi testi di teatro.

6. David Markson è il maestro della narrativa sperimentale americana. Morto a 82 anni, ci ha lasciato romanzi originali, amati e ammirati da Kurt Vonnegut e Zadie Smith. L’amante di Wittgenstein (Edizioni Clichy) è stato ristampato innumerevoli volte dopo esser stato rifiutato da 54 editori. David Foster Wallace l’ha definito il punto più alto della della fiction sperimentale in questo paese

7. Louise Erdrich, scrittrice e poetessa, è stata anche proprietaria della Birchbark Books, libreria di Minneapolis specializzata in narrativa dei nativi americani. Ai nativi americani ha infatti dedicato le proprie opere, e si è iscritta alla Turtle Mountain Band of Chippewa Indians. Il suo Love Medicine ha vinto nel 1984 il National Book Critics Circle Award. Consigliamo Il giorno dei colombi e La casa tonda, entrambi Feltrinelli.

8. Jayne Anne Phillips è una scrittrice nata e cresciuta in West Virginia, ha esordito nel 1979 a 26 anni con una raccolta di racconti che vinse il Kaufman Sue per la First Fiction. Per Nadine Gordimer è tra le migliori nella scrittura di racconti brevi. Ricordiamo il suo Il bambino con le nuvole negli occhi (Cargo), qui una recensione.

 

Il Blog  del Circolo