TRA AMORI SFIGATI E BAIRES. CHIARA RAPACCINI AL CIRCOLO DEI LETTORI
amori sfigati chiara rapaccini
15 novembre 2016

Chiara Rapaccini è RAP. Sua è l’illustrazione di copertina del suo romanzo Baires (Fazi Editore) che presentiamo al Circolo dei lettori mercoledì 16 novembre alle ore 18. Autobiografia e noir, romanzo d’avventura e mistery: un libro insolito che straborda di immagini e ironia. RAP, infatti, è artista e illustratrice: suo è Amori Sfigati, una serie di vignette satiriche nate su Facebook, che prendono di mira l’amore. Il tratto semplice, le battute taglienti, Amori Sfigati racconta errori ed equivoci e tutte le sfortune degli innamorati, o quasi innamorati.

amori sfigati

amori sfigati

 

Baires è un romanzo autobiografico ma è anche un noir, un libro di avventura e, perché no, un mistery. Non ultimo, è una storia per bambini, così lo descrive l’autrice, compagna di Mario Monicelli, come racconta in questa intervista, dove dice di sé e di uomo che detestava il sentimentalismo:

Non mi ha mai detto ti amo, se non alle cinque del mattino, confidando nel mio sonno profondo. Arrivava a punte di cattiveria. Una volta sotto uno splendido cielo stellato chiese agli attori e alla sua troupe di esprimere un desiderio. Ma guai a dirlo, si raccomandò, perché se lo dite non s’avvera. Quando toccò il suo turno, scandì a voce alta: voglio vivere tutta la mia vita insieme a Chiara.

Frida è il nome dell’alter ego di Chiara Rapaccini nel suo romanzo. I luoghi del racconto sono Buenos Aires, la provincia argentina e Roma. Frida è una donna di mezz’età, disegna per i bambini ed è stilista, ha perso il marito ed è disperata. Allora fugge verso l’Argentina. L’uomo che ha perso era un uomo geniale, un uomo di cinema che l’ha resa però insicura. Il viaggio le serve per recuperare  tutto ciò che ha perso, è ancora bella Frida, e ad aspettarla ci sono le strade brulicanti di vita di Buenos Aires e una se stessa più forte da ritrovare. Questo l’incipit del libro, ci vediamo domani al Circolo dei lettori.

Gli argentini cercano di raggiungere noi europei, quassù, lontani, perché sanno che sotto i loro piedi c’è l’abisso che può inghiottirli da un momento all’altro. 
E io invece stavo per raggiungere loro.
Sul monitor, scivolato come una lingua dal pannello in PVC, apparvero le due facce del mondo. Quella di destra luminosa, quella di sinistra buia. Una sveglia, l’altra addormentata. 
Il cerchiolino che indicava Roma era lontanissimo da quello di Buenos Aires: undicimila chilometri, quasi undici Italie messe in fila per lungo una dopo l’altra.
Da Roma, un piccolo aereo animato prese a muoversi a scatti in direzione dell’Africa su una traiettoria segnata da puntini neri. 


Il libro.
Chiara Rapaccini, Baires (Fazi Editore)

copertina baires chiara rapaccini

 

 

 

 

 

 

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