QUANDO UDIRONO UN BOTTONE CADERE A TERRA. CECILIA E ROBBIE, ESPIAZIONE DI IAN MCEWAN
espiazione scena biblioteca film
23 ottobre 2016

Quanto ci è piaciuto questo libro. Ian McEwan ha un talento straordinario per i colpi di scena: è riuscito a illuderci per così tanto tempo. E ogni oggetto, in Espiazione, sembra più vero del vero, lo vediamo, è lì. E lì sono i personaggi, fin dall’inizio, fin dalla piccola e oscura Briony con i suoi animali giocattolo e la sua pièce da scrivere. Cecilia, figlia maggiore della famiglia Tallis, è la protagonista della scena che vi proponiamo qui sotto, insieme a Robbie, figlio della donna delle pulizie, la cui formazione a Cambridge è stata finanziata dal signor Tallis.

È un giorno afoso del 1935, e Cecilia e Robbie diventano consapevoli di un’attrazione inconciliabile, forse, che si manifesta di un improvviso e ingiustificato livore, in un’ostilità pungente. Succede tutto in fretta: Robbie scrive una lettera inequivocabile. Usa una parola impronunciabile. La scrive senza pensarci, poi torna sui propri passi. Ma sbaglia di nuovo e la lettera viene spedita a Cecilia. Ma non arriva a lei. Viene intercettata dalla sorellina Briony e l’equivoco che si innesca segnerà le vite dei due amanti per sempre. E di Briony stessa. Questo ciò che succede prima del disastro: 

Robbie le appoggiò le mani sulle spalle, e sentì la pelle di lei fresca al tatto. Mentre i loro visi si avvicinavano, era ancora abbastanza insicuro da riuscire a immaginare che Cecilia potesse ritrarsi di scatto, o colpirlo, come nella scena di un film, con uno schiaffo. La sua bocca sapeva di sale e di rossetto. Si allontanarono per un istante, lui la cinse con le braccia e si baciarono ancora, con maggior disinvoltura questa volta. Con audacia si sfiorarono la punta della lingua e fu allora che lei emise il gemito sommesso che segnò la trasformazione, ma Robbie lo seppe solo in seguito. Fino a quell’istante, c’era stato qualcosa di comico nel ritrovarsi una faccia nota tanto vicina alla propria. Si sentivano sotto gli sguardi divertiti di loro stessi bambini. Ma il contatto delle lingue, muscoli frementi e vivi, carne contro carne umida, e il suono inconsueto che il contatto aveva prodotto in lei, cambiarono ogni cosa. Quel suono parve penetrarlo, trapassargli il corpo in tutta la sua lunghezza dandogli la possibilità di uscire da se stesso e baciarla liberamente. Il gesto che era stato consapevole e impacciato si fece impersonale, quasi astratto. Il sospiro che lei aveva emesso era carico di desiderio e l’aveva contagiato. La spinse con forza nell’angolo, tra i libri. Mentre si baciavano, Cecilia gli tirava i vestiti, tentando senza successo di aprirgli la camicia, di slacciargli la cintura. Le teste si rovesciavano girandosi da un lato all’altro mentre i loro baci diventavano violenti come morsi. Lei gli affondò i denti nella guancia, non proprio scherzosamente. Lui si ritrasse, per poi tornare a farsi mordere forte il labbro inferiore. Le baciò la gola, bloccandole la testa contro lo scaffale; lei lo afferrò per i capelli e gli premette il capo sul seno. Per un attimo lui annaspò maldestro, finché non le trovò il capezzolo, piccolo e duro, che circondò con le labbra. La schiena di lei si irrigidì, percorsa da un lungo brivido. Per un momento Robbie pensò che fosse svenuta. Gli cingeva il capo con le braccia molli, e quando serrò la presa lui sollevò la testa per prendere fiato, si drizzò e l’abbracciò avvicinandosi la testa di lei al petto. Lei lo morse di nuovo, tirando fra i denti la camicia. Quando udirono un bottone cadere a terra tintinnando, entrambi dovettero trattenere un sorriso e distogliere lo sguardo. Il senso del comico li avrebbe distrutti. Cecilia gli intrappolò il capezzolo fra i denti. La sensazione era intollerabile. Lui le rovesciò il capo all’indietro e, immobilizzandola, le baciò gli occhi e le schiuse le labbra con la lingua. L’impotenza le fece emettere ancora quel suono come di un sospiro contrariato.


L’ora del sesso è il reading con Francesco Piccolo e Elena Stancanelli.
Abbiamo intervistato Francesco Piccolo qui. E recensito l’ultimo romanzo di Elena Stancanelli, La femmina nuda, qui. Ci vediamo giovedì 27 settembre, ore 21, al Circolo dei lettori.


Il libro.
Ian McEwan, Espiazione (Eianudi)

 

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