SCRIVERE A SE STESSI PER PRENDERSI CURA DEL TEMPO CHE PASSA. LETTERS TO MY FUTURE SELF E FUTUREME.ORG
letters to my future self chronicle books
21 ottobre 2016

Abbiamo aperto tanti cassetti insieme a voi. I cassetti della memoria che contengono le lettere, scritte da scrittori, poeti e musicisti e indirizzate spesso a un amore.

L’amore della vita, che per Johnny Cash si chiamava June Carter, per esempio.
Ma anche la lettera di Virginia Woolf a Vita Sackville-West dove le diceva “Rinuncia al tuo uomo e io ti dirò tutto ciò che ho nella testa, milioni, miliardi di pensieri. Pensa a questo, rinuncia al tuo uomo e vieni con me.La dichiarazione di Baudelaire a Richard Wagner: la sua musica era capace di ricondurlo all’immenso, e il poeta ha voluto farlo sapere al compositore.  Lo scambio epistolare tra Simone De Beauvoir e Jean-Paul Sartre, lontani durante la guerra.Le pazze lettere d’amore di Allen Ginsberg e Peter Orlovsky.

E se la lettera la scrivessimo noi e la indirizzassimo a noi stessi?
Possiamo farlo usando la carta e la penna con Letters to my future self, oppure in questo modo qui, con FutureMe.org! 

Abbiamo scovato due cose bellissime, infatti. Una fatta di carta e l’altra no.
Siete mai andati sul sito di Chronicle Books? È una casa editrice di San Francisco, pubblica libri per adulti e bambini, è stata fondata nel 1967. La prima cosa bellissima è un libro di buste.
Dentro alle buste ci vanno le lettere da scrivere alla persona che saremo un giorno.
Letters to my future self è è fatto così:



Letters to My Future Self


Come una capsula del tempo, ma fatta di pagine.
Ve ne avevamo parlato qui, di tempo e di ricordi, a partire dal libro di Szczygieł, Reality (nottetempo, 2011) e dell’opera di Andy Warhol, Time Capsules. E così, in questo libro strano ci va a finire la nostra storia, fatta di momenti preziosi, biglietti del cinema, memorie di viaggi. Un modo per catturare gli istanti e conservarli. Sono inclusi gli adesivi per sigillare le buste, e sono post-datati.
Può essere un bel regalo, sia per invitare qualcuno a guardare avanti ma anche a gioire dei tempi passati.


Letters to My Future Self

Letters to My Future Self


La creatrice di questo oggetto fantastico si chiama Lea Redmond, Letters to my future self  lo trovi qui, insieme agli altri libri-lettera della collana. FutureMe.org è ugualmente poetico, nonostante la scarna grafica. Perché la cosa che facciamo più spesso è mandare mail, un sacco di mail, e quindi perché non scriverne qualcuna proprio a noi stessi? Ci sarà qualcosa che vorremmo ricordare, magari in un giorno preciso. O una cosa che vogliamo ricordarci di dimenticare. Un atto quotidiano, come scrivere una lettera elettronica, può diventare un gesto gentile, rivolto proprio a noi, per prenderci cura del tempo che passa.


Letters to My Future Self
letters2


 

 

 

 

 

Il Blog  del Circolo