TUTTA UNA STRADA SEMINATA DI NAUFRAGHI. PASOLINI E L’ODORE DELL’INDIA
pier paolo pasolini
20 ottobre 2016

È il 1961, Pier Paolo Pasolini non ha ancora 40 anni. Le riprese di Accattone, il suo primo film da regista, sono appena cominciate, intanto sta lavorando all’Antigone e alle poesie che saranno raccolte nel volume La religione del mio tempo. Pier Paolo Pasolini nel 1961 parte. Il suo viaggio comincia su una Fiat Uno insieme a due amici, sono Alberto Moravia e Elsa Morante. La destinazione è l’India, prima tappa Bombay. Tre scrittori, tre modi di intendere il mondo. Tre sguardi sull’India, paese che ha la forma dell’enigma, il sapore del caos, l’aura di una spiritualità ancestrale.

Attimo per attimo c’è un odore, un colore, un senso che è l’India: ogni fatto più insignificante ha un peso d’intollerabile novità.

Pasolini lo dichiara, dell’India non sa molto, né della società e dei costumi, né dell’induismo. Ma tanto meno Pasolini sa, tanto più le pagine che andrà a comporre sapranno essere incisive. Infatti Pasolini scrive un diario, anzi un reportage di viaggio che finirà sulle pagine di il Giorno tra il 26 febbraio e il 26 marzo 1961 e poi nel volume L’odore dell’India (Garzanti). Sono pagine che non interpretano ma offrono un’immagine quasi pittorica di ciò che vede.


pasolini in india

Come racconta Emanuele Trevi in questa lezione, Pasolini in India, pur ben piantato nel proprio tempo, mette in atto la tecnica dello straniamento, del vedere una cosa dal punto di vista poetico e letterario come fosse la prima volta. La forma che assume il suo lavoro sull’India la possiamo chiamare autofiction (per conoscere la storia di questa parola rimandiamo a questo bell’articolo di Minima et Moralia) e – dice sempre Trevi – l’autofiction ha le sue radici proprio nel diario di viaggio: la voce narrante del personaggio principale, di colui che ci racconta, è lo scrittore testimone di qualcosa che vede e quindi racconta. E racconta se stesso.

pasolini in india

Il viaggio dura sei settimane. Pasolini, Morante e Moravia sono in India a Capodanno. Il presidente dell’India è Jawaharlal Nehru, Nehru che guidò il paese, finalmente indipendente dal 1947 al 1964, durante i primi anni di libertà dal dominio britannico.

Nel reportage trovano spazio vitali e amare riflessioni sui temi cari allo scrittore di Casarsa, come la religione, la cultura, la borghesia, la morte. Sono analisi in presa diretta durante le visite diurne nelle città, ma anche durante le sue passeggiate notturne che gli consentono il contatto diretto con l’umanità più nascosta.

Scrive Pasolini: Ci si può smarrire in mezzo a questa folla di 400 milioni di anime come in un rebus di cui, con la pazienza, si può venire a capo: sono difficili i particolari. E anche: Si ha l’impressione di lasciare un moribondo ormai, tutta la strada dell’India dietro a me era seminata di naufraghi.

L’occhio di Pasolini incontra le persone, le persone sono al centro della sua indagine, in India come nelle borgate romane. E l’umanità indiana, le condizioni di vita, penetrano l’immaginario dello scrittore che ne riporta le caratteristiche nel dettaglio: La vita in India, ha i caratteri dell’insopportabilità: non si sa come si faccia a resistere mangiando un pugno di riso sporco, bevendo acqua immonda, sotto la minaccia continua del colera, del tifo, del vaiolo, addirittura della peste, dormendo per terra, o in abitazioni atroci. 

pasolni morante moravia india

E non mancano i riferimenti ai suoi compagni di viaggio, chiamati quasi sempre per cognome: Torniamo a Chattarpur che annotta. Io spero in una di quelle mie belle serate, in cui, mentre Moravia se ne va a dormire, io vado in giro, perdutamente solo, come un segugio dietro le peste dell’odore dell’India.

Dietro la peste dell’odore dell’India.
Per esplorare l’India, i suoi viandanti e pellegrini, le rive del Gange, ma anche la tradizione culinaria c’è un ciclo di incontri, tra Circolo dei lettori e Mao – Museo d’Arte Orientale (Via San Domenico 3, Torino), si chiama India Mon Amour.
E c’è anche un viaggio, vero, in India, si parte a gennaio 2017.


Il libro.
Pier Paolo Pasolini, L’odore dell’India (Garzanti)

pasolini l'odore dell'india copertina

 

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