LA VITA È UN SOGNO. A COSA SERVONO LE ILLUSIONI SECONDO VIRGINIA WOOLF
Orlando 1992 film scena
28 agosto 2016

Le illusioni sono per l’anima ciò che l’atmosfera è per la terra. Toglietele quell’aria tenera, e la pianta morirà, i colori svaniranno. La terra su cui camminiamo è cenere estinta. È marga quella che calpestiamo, e ciottoli spietati ci feriscono i piedi. La verità ci annienta. La vita è un sogno. È il risveglio ad ucciderci. Chi ci deruba dei sogni ci deruba della vita… 

È Orlando a parlare, giovane nobile inglese alla corte di Elisabetta I, è Virginia Woolf a raccontare la sua biografia in un romanzo che è anche “la più lunga e affascinante lettera d’amore della letteratura”.


Tilda Swinton Orlando Film
Tilda Swinton è Orlando nel film del 1992 diretto da Sally Potter

La lettara-romanzo è indirizzata a Vita Sackville-West, anche lei scrittrice e poetessa. Sposate rispettivamente con Leonard Woolf e Harold Nicolson, ebbero una relazione tempestosa alla fine degli Anni Venti: qui vi raccontiamo delle loro lettere.

La biografia inventata di Orlando dice come, nella vita, immaginazione e realtà non siano due regni separati, anzi: sono due regni che comunicano e si collegano nella memoria, e che è difficilissimo distinguere, ordinare, dividere. Orlando racconta questo, che la vita, e il racconto di una vita, non sono un trionfo dei fatti e della verità ma dell’unione di fantasia e realtà.

Le illusioni sono necessarie, dice Orlando. Hanno un potere vitale e vivificante, spiega Virginia Woolf attraverso il suo personaggio: Le illusioni sono per l’anima ciò che l’atmosfera è per la terra. 

Le illusioni hanno qualcosa di magico, celano verità fondamentali su chi siamo perché ci dicono che cosa desideriamo. L’oggetto delle nostre illusioni cambia con noi, racconta dei nostri cambiamenti. Le illusioni crescono insieme a noi e, quando non ci servono più, ci lasciano, come la pelle del serpente, e vengono sostituite da illusioni nuove. Orlando lo sa, e infatti sussurra a se stesso: Sto crescendo… sto perdendo le mie illusioni, forse per acquisirne di nuove.


Il libro
Virginia Woolf, Orlando

orlando copertina virginia woolf

 

 

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