PER CAMBIARE IL MONDO BISOGNA ESSERCI. IL 2 GIUGNO DELLE DONNE
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02 giugno 2016

Camille Claudel, Simone Weil, Flannery O’Connor, Sylvia Plath, Miranda JulyWisława Szymborska, Frida Kahlo, Virginia Woolf, Emily Dickinson, Diane Arbus, Marie Curie, Yayoi Kunama, Jane Austen, Yocci, Annie Ernaux, Billie Holiday: qui sul Blog del Circolo diamo voce alle donne, al loro pensiero, vita e lotta. Vi abbiamo raccontato anche di Beatrix Potter, Amelia Rosselli, Vivian Maier, Simone De Beauvoir, di Patti Smith e Marilyn Monroe e Susan Sontag.


Perché ricordiamo le loro storie?
Perché oggi è il 2 giugno, un 2 giugno speciale, non ricorre solo la nascita della Repubblica ma anche l’anniversario dei 70 anni del suffragio femminile. Sono 70 anni che le donne possono votare in Italia, 70 anni fa 13mila italiane vennero chiamate a esprimersi alle elezioni politiche e votare allo storico referendum.
Era la prima volta, ed era solo 70 anni fa.
Qui un video che racconta quella data storica:



Never surrender, never give up the fight era il motto delle suffragette inglesi, Mai arrendersi, mai smettere di lottare. La loro leader si chiamava Emmeline Pankhurst, e per il voto, queste donne, combatterono strenuamente nell’Inghilterra edoardiana, per ottenere un accesso parziale al suffragio nel 1918.

E negli altri Paesi del mondo?
Alla donne viene concesso di partecipare con restrizioni al voto nel

2015 in Arabia Saudita
1919 in Belgio
1947 in Argentina
1902 in Australia
1938 in Bolivia
1949 in Bosnia ed Erzegovina
1932 in Brasile
1958 in Burkina Faso
1917 in Canada
1946 in Camerun
1931 in Cile
1949 in Cina
1946 in Corea del Nord
1934 a Cuba
1956 in Egitto
1955 in Etiopia
1944 in Francia
1945 in Giappone
1952 in Grecia
1947 in India
2005 in Kuwait
1984 in Liechtenstein
1947 in Messico
1951 in Nepal
1929 in Romania
1971 in Svizzera
1945 in Serbia
1931 in Spagna

Per cambiare il mondo bisogna esserci, lo disse Tina Anselmi, prima donna ad aver ricoperto la carica di ministro della Repubblica. E per celebrare questo giorno rubiamo un po’ di parole alle donne che vi abbiamo raccontato.
Buon 2 giugno a tutti.


Susan Sontag: Essere un essere umano morale significa sentirsi obbligati ad avere un certo tipo di attenzione“. Vuol dire essere generosi verso l’altro e considerarlo sempre, certo per capirlo e soprattutto per averne cura. L’empatia e il confronto sono gli ingredienti fondamentali per stare nel mondo.


Simone Weil: “Tre volte felice colui che è stato posto una volta nella direzione giusta. Gli altri si agitano nel sonno. Colui che procede nella giusta direzione è libero da ogni male”. Perché il male esiste e non lascia indifferenti, conoscerlo e analizzarlo, fa sì che scopriamo, in fondo a noi, gli strumenti inesauribili per affrontare il dolore e per metterci nella direzione giusta.


Martha Nussbaum: Le emozioni – come compassione, paura, dolore, amore – sono al centro della vita individuale ma anche delle relazioni sociali. Non si tratta di venti irrazionali anche se spesso sembrano incontrollabili, possiedono invece un contenuto cognitivo. Non ci si deve liberare delle emozioni per capire il mondo, anzi, le emozioni ci pervadono e sono il pensiero.


 

 

 

 

 

 

 

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