BISOGNA SOLO ESSERE BUONI. PAROLA DI KURT VONNEGUT
KURT VONNEGUT FELICITA CIRCOLO TORINO
20 febbraio 2016

«Quanti di voi hanno avuto un insegnante, in qualunque grado di istruzione, che vi ha resi più entusiasti di essere al mondo, più fieri di essere al mondo, di quanto credevate possibile fino a quel momento?

Alzate le mani, per favore.

Adesso riabbassatele e dite il nome di quell’insegnante a un vostro vicino, e spiegategli che cosa ha fatto per voi.

Ci siamo?

Cosa c’è di più bello di questo?»

 


Questo è Kurt Vonnegut. E chi è Kurt Vonnegut?
Un uomo di disciplina, un campione di stile, un saggio moderno, un padre. Giordano Meacci dice “Vonnegut non è un nome, è un buon augurio. Vonnegut a tutti!” ed è proprio così.

La casa editrice minimum fax ha pubblicato nel febbraio 2015 la raccolta If This Isn’t Nice, What Is?: Advice to the Young con il titolo Quando siete felici, fateci caso

Vonnegut ha tenuto discorsi in tanti college, tra il 1978 e il 2004, ha incoraggiato, con le sue osservazioni pungenti, generazioni di studenti in procinto di laurearsi, e il titolo di questa raccolta viene proprio da uno di questi discorsi, tenuto il 15 maggio 1999 in Georgia.



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Uno degli argomenti cari a Vonnegut, è la difesa appassionata del valore della comunità. Lo ribadisce spesso. La famiglia tradizionale è un orizzonte troppo limitato, troppo piccolo, lascia spazio alla solitudine e alla noia, non basta. Fare comunità, stare insieme. Molto prima dell’arrivo di Facebook e di Twitter Vonnegut mette in guardia: Non farti una famiglia allargata su Internet, procurati una Harley e unisciti agli Hells Angels.


 

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Gli argomenti toccati da Vonnegut nei suoi discorsi sono molteplici. La perdita della compassione, la fortuna di avere avuto buoni insegnanti, e molti altri. La frase che riassume tutti i suoi insegnamenti, se così si possono chiamare, è una sola, ed è questa: Di regole io ne conosco una sola: bisogna essere buoni, cazzo. 


That’s one favor I’ve asked of you. Now I ask for another one. I ask it not only of the graduates, but of everyone here, parents and teachers as well. I’ll want a show of hands after I ask this question.
How many of you have had a teacher at any level of your education who made you more excited to be alive, prouder to be alive, than you had previously believed possible?

Hold up your hands, please.
Now take down your hands and say the name of that teacher to someone else and tell them what that teacher did for you.

All done?

If this isn’t nice, what is?



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