UN LIBRO CHE DIVENTA QUALCOS’ALTRO. SÌ UNA MACCHINA FOTOGRAFICA
16 dicembre 2015

Cosa può fare la carta? Tantissime cose.

Può fare libri che si leggono e libri che non si leggono, come quelli di Bruno Munari. O meglio, che si leggono in modo diverso. Continuano a comunicare anche senza gli elementi tipici che li definiscono, ovvero le lettere stampate. Nel 1949 Munari inventa i suoi Libri illeggibili, fatti solo di colori, di tagli e di forme e dove l’inizio e la fine non conta. Non c’è niente da leggere ma molto da conoscere attraverso i sensi.

Dice Munari: Provai a progettare alcuni di questi «libri illeggibili» e li esposi in una piccola libreria specializzata in libri d’arte. Ebbi un grande successo nell’indifferenza generale. Un editore olandese ne stampò uno bianco e rosso con le pagine tagliate in vari modi, mille esemplari oggi introvabili. Altre piccole edizioni vennero fatte in Giappone e al Museo d’arte Moderna di New York. Nasceva così un altro modo di comunicare con i libri. Una volta i libri erano scritti, qualche volta illustrati con figure e ambienti, adesso sono fatti in modo plurisensoriale con anche stimoli tattili, materici.

Quindi con la carta si possono fare libri che si leggono e libri che non si leggono. Ma anche libri che diventano macchine fotograficheThis Book is a Camera l’ha inventato Kelli Anderson: dentro al libro c’è un pop up che si trasforma. E fa vere e proprie fotografie. Racconta sul suo sito:

 

Negli ultimi mesi ho studiato la giusta sequenza di tagli e pieghe per trasformare un pezzo di carta in una macchina fotografica. In particolare, ho voluto fare una macchina fotografica che lavora con un pop-up. Questo libro dimostra attivamente come un foglio di carta piegato può attingere le proprietà intrinseche della luce per produrre una fotografia.


cameras

Il libro è corredato da istruzioni dettagliate e un pacchetto di carta fotografica B/N Ilford.
Non c’è nulla da montare. Costa 29 sterline. Regalo di Natale? 🙂

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